Più che ai possibili recuperi di Ekhator e Ekuban, per rafforzare l’attacco del grifone nell’impegnativa sfida al Meazza con il Milan, i tifosi si domandano cosa succederà dopo l’imminente assemblea dei soci, decisiva per i futuri assetti e il controllo della società rossoblù.
Di certo l’aumento di capitale ci sarà e gli americani della holding 777 Partners lasceranno il controllo della squadra più antica d’Italia, seguendo gli input del referente creditizio, il colosso texano di mutui e assicurazioni A-Cap, che da tempo ha in atto una campagna di dismissione dei suoi interessi in diversi club calcistici di rilievo.
Per il nuovo ciclo del grifone, che ha appena mosso un importante passo prendendo alla guida tecnica della squadra Patrick Vieira, sarà decisiva l’imminente assemblea dei soci di sabato 14 dicembre che, tra le tante cose, dovrà approvare la proposta di un aumento di capitale, oltre che a salutare la rappresentanza degli esponenti di 777 Partners.
Il mistero resta incredibilmente ancora aperto sui 45 milioni di aumento di capitale. Chi verserà questo contributo fondamentale per il nuovo controllo societario? Difficilmente si tratterà di soggetti che fanno riferimento a una 777 Partners, di fatto commissariata dal gruppo creditore A – Cap (che ha dato gli input basta calcio, per ora). Intanto le prime voci che iniziano a girare parlano in francese avendo nel mirino il ricchissimo Bernard Arnault, titolare del gruppo Louis Vuitton. La voce è stata immediatamente bollata come fake news dal figlio Antoine Arnault, Una voce che ha giocato sul recente interesse del gruppo francese per il calcio a seguito dell’acquisto della società Paris Fc (che guida la classifica della seconda divisione francese Ligue2). Operazione avvenuta in collaborazione con quel gruppo Red Bull, da tempo con attivo nel calcio, che ora tanto anima i sogni dei tifosi di società come il Torino e non solo. La seconda ipotesi (ancora solo sulla base di voci..) avrebbe riscontrato un interesse di Total Energie. Compagnia francese che, per molto tempo, è stata in società con quell’Erg di Garrone, ex patron della Samp. Una voce che darebbe un immediato sussulto al popolo genoano.
Di certo per il futuro di una grande squadra di calcio non si era mai assistito a un quadro finanziario così incerto sull’importante e decisivo fronte del controllo societario ad un passo dall’appuntamento decisivo. In ogni caso francese o italiano il Genoa rappresenta un investimento di prim’ordine , nonostante le incertezze sul piano della classifica, che prevede un impegno notevole, costante e rilevante anche verso la squadra e la città , ben oltre il piano meramente finanziario. Se non sarà francese e non sarà americano il discorso dovrebbe riguardare un investitore europeo.
Intanto i tifosi sognano da tempo una svolta che riporti il grifone in alto.