Sucu saluta la squadra del Genoa 2026-27 con berretto nero e sciarpa rossoblù, in un clima di entusiasmo prima del ritiro a Moena.
Clima infuocato e tifosi in festa, alla presenza del presidente Sucu, applaudito insieme al DG Flavio Ricciardella, nel saluto alla squadra, prima del ritiro a Moena in val di Fassa.
Un’atmosfera calorosa, non sono mancati i fuochi artificiali e il coro “portaci in Europa” rivolto al presidente, che ha sorpreso i nuovi arrivati. Il buon avvio registra a metà luglio toccata quota 5mila negli abbonamenti, sui quali è previsto uno sconto se accompagnato da contratto Pulsee.
Permane l’incognita sull’arrivo dalla Roma dell’attaccante ucraino Artem Dovbyk che è ancora da definire nonostante le ottime premesse legate al gradimento del giocatore al trasferimento sotto la Lanterna ritrovando il tecnico De Rossi. Si è fermi con l’ipotesi di prestito annuale con diritto di riscatto. Pesa non poco la questione emolumenti che dovrebbero superare i tre milioni di euro netti. Il giocatore, reduce da una stagione toccata da un lungo infortunio, non pare al centro di altre trattative (anche se restano aperte le strade che portano in Spagna), potrebbe ritrovare nel grifone un contesto in grado di esaltare le sue doti di puntero con il supporto di Baldanzi e Traore che è già arrivato in città.
L’entusiasmo non manca tra molte novità e le conferme di diversi giovani che si sono imposti nella passata stagione. Certo ancora sono diverse le incognite aperte che partono da un quadro che si fa forza nel saper fare squadra e adattarsi di Mr De Rossi.
Nel complesso i tifosi vedono una società che si sta muovendo con oculatezza e in modo positivo qualcuno vede necessario uno sforzo ulteriore per assicurarsi un terzino di livello. Certo l’arrivo dall’Austria del ventitreenne Elias Havel potrebbe fornire maggiore incisività all’attacco, dopo le partenze di Ekuban e di Ekhator. Un giocatore che si è distinto nella Bundesliga austriaca a suon di gol e di assist.
Foto Genoa Cfc