El Shaarawy in divisa del Genoa controlla il pallone durante un’azione sul campo, con la maglia rossoblù ben visibile.

El Shaarawy torna al Genoa dopo 16 anni e si prepara a contribuire alla sfida contro il Como di Fabregas, in un Ferraris carico di attesa.

 

 

Siamo solo alla terza giornata ma già il clima è rovente per le squadre che si trovano con pochi o nessun punto. I tanto attesi  nuovi arrivi del calciomercato non avranno molto tempo per inserirsi, e potranno trovare  subito spazio nel Genoa di De Rossi  nell’impegnativo anticipo del venerdì al Ferraris  contro il Como di Cesc Fabregas che vedrà in panchina il neoacquisto Moise Kean.

C’è bisogno di arrestare sul nascere le prime nebbie di un clima non sereno che han fatto seguito alla prestazione poco convincente contro la Lazio di Gattuso. Consci che

solo la grinta che il grifone sa mettere in campo può riequilibrare un incontro in cui i lariani partono favoriti.

Ha colpito il lamento di DDR per le partenze di due frecce come Ekhator e Ekuban sempre pronti a subentrare con la lor irruenza e il loro legame con il gruppo e nel fare gruppo.

Tuttavia il l’ossatura è rimasta quella dell’anno scorso e, come detto serve inserire i nuovi il prima possibile  dopo un mercato troppo lento.  Ci riferiamo agli svincolati Faraone e l’ex esterno dell’Udinese Ehzibuè, con il ritorno (dopo 16 anni) di El Shaarawy. Il Faraone, rimasto sempre nel cuore dei tifosi rossoblù, potrebbe già scendere già in campo stasera in quanto convocato tra i 25 del grifone, insieme agli altri svincolati.

Resta centrale il ruolo di Baldanzi per innestare le punte e dare la sveglia all’attacco del grifone, mentre c’è  grande attesa per il sospirato possibile impiego dell’esperto trequartista ivoriano Hamed Traoré.

La sfida è aperta come la spinta del solito Ferraris strapieno di passione. Serve una grande prova.

 

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