Stasera al Ferraris si rivedranno Gasperini e Retegui per una partita a viso aperto in cui Patrick Vieira intende confermare quanto di buono si è visto al Maradona.
Quella tra Genoa e Atalanta vede due squadre che hanno già raggiunto i loro obiettivi. Il tecnico francese, che non ha mai mollato dopo il raggiungimento della salvezza, coinvolgendo con successo diversi giovani, vuole salutare il pubblico del Ferraris con una prova di grande intensità anche contro la forte Atalanta.
Si rivedrà, al Ferraris quel Mr. Gasperini rimasto sempre nel cuore del mondo rossoblù per i tanti anni condivisi sulla panchina del grifone.
Con il Gasp ritorna al Ferraris, dopo la cessione prima dell’avvio di questa stagione ora agli atti finali, quel Mateo Retegui che a Bergamo si è imposto a suon di reti. L’attaccante ventiseienne della Dea e della nazionale azzurra, nato in Argentina a San Fernando, guida la classifica dei goleador con 24 gol mentre mancano ancora due partite.

Il Genoa sfida gli orobici, che hanno giocato un girone d’andata di altissimo livello e intensità registrando qualche appannamento in questa fase finale, confermando la qualificazione in Champions.
Vieira dopo la grande prova del Maradona, riuscendo a riacciuffare il pari per ben due volte, vuole un’altra prova di intensità e determinazione contro gli orobici.
Nel Genoa dovrebbero essere confermati il 34enne brasiliano Junior Messias, nato il 13 maggio (cui facciamo tanti auguri), che ha dato in questo suo ritorno un grande supporto tecnico di qualità alla squadra, insieme a Vitinha, Alessandro Zanoli sulla fascia, con Ekuban pronto a dar man forte in attacco dopo l’infortunio e con il jolly Thorsby sempre prezioso. Mancherà invece per affaticamento muscolare il classe 2008 di origine campane Ahanor, sorprendente protagonista delle azioni che al Maradona hanno rimesso in discussione uno scudetto che sembrava ormai vinto dagli azzurri guidati da Antonio Conte. Ma le vere sorprese arrivano dalla convocazione nel Genoa di un giovanissimo classe 2010. Si tratta del quindicenne Roberto Scaglione che potrebbe diventare il più giovane esordiente della serie A.
Vieira è sicuramente un tecnico che è riuscito a inserire e usufruire della spinta di tanti giovani in un contesto di gruppo compatto, sereno e determinato, pronto a darsi una mano, migliorando nel corso della stagione l’efficacia e la disponibilità al sacrificio di tutti, con molti fatti e poche polemiche.
Questo finale di campionato resta quanto mai interessante e appassionante per il numero di squadre coinvolte nella lotta salvezza e in qualla di vertice per scudetto e Uefa che resterà avvincente fino all’ulimo minuto, non escludendo ulteriori code). Un campionato che ha visto, con la finale di Coppa Italia vinta meritatamente dal Bologna, confermare il momento no dei rossoneri. Un Milan che abbiamo visto vincente al Ferraris dopo una prova davvero intensa del grifone. Certo può andare bene o storta una partita ma, alla fine, emerge sempre la verità sui valori in campo che non sono rappresentati solo dai milioni delle quotazioni ma da tanti fattori tra i quali vi è quello della compattezza, della serenità del collettivo in tutte le sue componenti, della programmazione, della possibilità di sviluppare nuovi talenti in un gioco di gruppo in cui resta importante l’estro e genialità del singolo.