Il Ferraris si accende per una sfida attesa. Nel primo tempo il Genoa parte senza paura: al 26’ Ellertsson impegna Di Gregorio, mentre la Juventus risponde nel finale con Yildiz e Jonathan David, che spreca da posizione favorevole. Si va al riposo sullo 0-0, con difese attente e ritmi spezzettati.
La ripresa cambia volto al 62’, quando Tudor manda in campo Kostić e Vlahović. Al 73’ arriva l’episodio decisivo: corner di Kostić, stacco imperioso del serbo e rete dello 0-1. Nel recupero il Genoa sfiora il pari con Patrizio Masini: il suo colpo di testa si stampa sulla traversa, lasciando il Ferraris senza voce.
Analisi tattica: cosa ha funzionato e cosa no
Il Genoa ha interpretato la partita con coraggio. Vieira ha costruito una squadra corta, capace di pressare e di ripartire con Ellertsson e Carboni. La difesa, guidata da Østigård e Vásquez, ha retto bene fino al gol bianconero.
Punti deboli: la finalizzazione e la freddezza sotto porta. Cross e occasioni ci sono stati, ma nessuno ha trovato il guizzo decisivo. La Juventus, pur poco brillante, ha avuto la forza della panchina: Vlahović ha trasformato un corner nell’unica vera differenza della serata.
Il gol di Vlahović e la traversa di Masini
L’episodio decisivo è nato da palla inattiva. Il Genoa ha protestato perché Ellertsson, appena curato, non era stato ancora autorizzato a rientrare in campo: l’arbitro Chiffi ha applicato correttamente il regolamento, e il gol resta valido.
Ma la fotografia della partita è un’altra: al 96’, Masini colpisce di testa e centra la traversa. Da un lato l’esperienza di una big, dall’altro la sfortuna che pesa doppio quando sei il Genoa.
Vieira e Tudor, due letture diverse
La partita l’ha decisa la panchina. Tudor ha inserito forze fresche e ha trovato il match-winner. Vieira, invece, ha confermato di avere un’identità precisa: intensità, coraggio, capacità di restare in partita fino all’ultimo secondo.
Il dato che brucia: due gare di campionato e zero gol segnati. È qui che il lavoro di Vieira deve incidere.
Conclusioni e prospettive per il Genoa
Il verdetto di Genoa Juventus 0-1 è chiaro: Juve cinica, Genoa sfortunato. Il pari sarebbe stato giusto, ma la squadra rossoblù può uscire dal campo a testa alta.
La tifosa che è in me.
Abbiamo perso per un dettaglio, non per mancanza di cuore. E Chiffi ha dato evidenti segnali di “inadeguatezza” in alcune situazioni. Il Ferraris lo sa: applaude la fatica, fischia l’ingiustizia, e resta fedele. Il Grifone non si arrende: la prossima volta quella traversa entrerà, e il boato rossoblù coprirà tutto.
Valentina Jannacone