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Lorenzo ColomboLorenzo Colombo al Genoa non è partito tra applausi incondizionati. Alcuni tifosi lo hanno etichettato come attaccante “leggero”, e sui social circolano già meme ironici sulla sua presenza in campo. È il prezzo di vestire una maglia pesante come quella rossoblù: se non segni subito, diventi bersaglio facile. Più che contestazioni vere, siamo di fronte a prese in giro figlie dell’impazienza. Colombo resta un attaccante di 23 anni, ancora in crescita, che ha bisogno di sostegno e continuità per dimostrare il suo valore.

Ma proviamo ad analizzare i meri dati…

Carriera e percorso

Nato a Vimercate l’8 marzo 2002, cresciuto nel settore giovanile del Milan, Colombo ha collezionato esperienze in prestito ogni anno: Cremonese, SPAL, Lecce, Monza, Empoli e ora Genoa. In Serie A ha già superato le 100 presenze. Tra campionati e coppe, il suo bilancio complessivo è di circa 164 partite e 25 reti. Non numeri da bomber affermato, ma da giovane che ha costruito passo dopo passo il proprio percorso.

Numeri recenti

Stagione 2024/25 all’Empoli: 37 presenze in Serie A, 6 gol; totale stagionale 42 partite e 7 reti.

Minuti giocati: circa 2.246, media di 0,24 gol ogni 90’ (un gol ogni 374 minuti).

Volume offensivo: 2,3 tiri/90 e oltre 2 azioni che portano al tiro per gara (fonte FBref).

Conversione: circa 10% dei tiri trasformati in gol, dato che spiega la percezione di “sprecone” da parte dei tifosi.

Creatività: 21 key passes stagionali, segno che partecipa anche alla costruzione, non solo alla finalizzazione.

Punti forti

Colombo è un attaccante che si muove molto, si propone, cerca spesso il tiro. Ha presenza in area e buon tempismo sugli inserimenti. È giovane, fisicamente strutturato (1,86 m), capace di interpretare più ruoli: punta centrale, seconda punta o falso nove. In squadre che gli creano palloni puliti in area, sa rendersi pericoloso.

Punti deboli

Il limite principale resta la concretezza sotto porta: segna troppo poco rispetto al volume di tiri. La percentuale di conversione va alzata se vuole diventare un numero 9 affidabile. Non è ancora dominante nel gioco aereo e non incide molto con assist o rifiniture decisive. In sintesi: crea tanto, finalizza poco.

Valore e prospettiva tattica

Il suo valore di mercato oscilla tra 5 e 9 milioni di euro, segno che è considerato una scommessa con potenziale. Non è (ancora) un centravanti da doppia cifra garantita, ma può diventarlo se impara a scegliere meglio i tiri e a capitalizzare le occasioni. Nel Genoa può funzionare bene se affiancato da compagni che sappiano servirlo con palloni puliti.

 

Guardando avanti, preferisco leggere quelle ironie come la classica goliardia genoana più che un verdetto definitivo. Colombo ha i mezzi per ribaltare la percezione: basta un gol pesante sotto la Nord perché il “leggero” diventi trascinatore. È giovane, ha margini enormi e il Ferraris, quando sente il cuore, sa trasformare anche lo scetticismo in applauso.

Siamo alla quarta di campionato. Rumoreggiare al momento della presentazione in formazione o creare meme ironici, è decisamente eccessivo. Colombo indossa la maglia del Grifone con impegno e i tifosi devono fare la propria parte. Come Vieira che anche oggi, al momento del cambio, lo ha abbracciato e sostenuto.

A tal proposito voglio ricordare proprio le parole del mistero:

“Non conosco un attaccante che sia contento quando non fa gol. Non solo Colombo, Vitinha mentre Ekuban ha segnato. L’obiettivo di questi attaccanti è fare gol e quando non lo fai la fiducia subisce un colpo. Devono rimanere tranquilli perché il nostro obiettivo è creare opportunità poi non ho nessun dubbio che facciano gol. Sono soddisfatto del lavoro di Colombo perché mette sempre la squadra davanti a tutto” (Post gara Como – Genoa).

“Colombo e tutti gli altri giocatori devono rimanere perché il nostro obiettivo è creare queste opportunità per fare gol. Devono continuare a lavorare con la squadra e continuare a fare quello che fanno bene: sono soddisfatto del lavoro di Colombo perché mette la squadra al primo posto e per me questo è importantissimo” (Pre-partita Bologna – Genoa)

“Colombo non mi preoccupa, il gol arriverà! Che crescita per questo giocatore. … Per me conta il gioco di squadra, con e senza palla. Fare gol e il gioco per creare opportunità. … Ho deciso di iniziare con Colombo, ha fatto una gara difficile ma sono contento di quello che fa per la squadra. Dobbiamo aiutarlo ad essere più in area. Dobbiamo creare di più per lui … importantissimo per noi” (Post partita Bologna – Genoa)

E quindi, forza Lorenzo!

Valentina Jannacone

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