E’ grande la delusione per giocatori e tifosi del grifone, e anche per gli sportivi, vista la grinta e la reattività messa in campo dalla squadra di De Rossi contro l’Atalanta, che si è presa i tre punti con un gol beffa a un minuto dalla fine dei supplementari.
Il grifone pur in dieci ha avuto diverse occasioni con Carboni e Vitinha per andare in vantaggio.
De Rossi voleva regalare per Natale la vittoria ai genoani. Il pari, che sembrava un risultato pure stretto per come si erano messe le cose dopo l’espulsione di Leali a inizio partita, (ingenuità difensiva di Norton Cuffy), è saltato su un calcio d’angolo messo in rete di testa da Hien, in un area affollata. Sull’azione è risultata determinate l’indecisione di Sommariva che ha sbagliato i tempi dell’uscita.
Il primo tempo il grifone ha retto, pur lasciando un ampio possesso palla, spesso sterile, agli avversari. Il secondo tempo inizia con una splendida percussione di Norton Coffy che mette in area un pallone al bacio per Vitinha che prende il palo. E’ la grinta e la scelta di ripartire decisi verso l’area avversaria senza tentennamenti, lottando con forza ad ogni contrasto che ha consentito alla squadra di tenere in dieci contro la Dea fino a quel finale rocambolesco che ha lasciato l’amaro in bocca. Questo dopo le occasioni avute al 86’ con Colombo, quanto mai determinato, che colpisce da passi di testa ma Carnesecchi riesce a deviare salvando la porta. Questo dopo un’altra percussione di Colombo al 84 che riesce a insinuarsi pericolosamente in area, la palla poi finisce a Thorsby che viene fermato e si prende un cartellino giallo. Il possesso palla e la marea di passaggi dell’Atalanta deve fare i conti con le occasioni da rete più pericolose genoane. Nel calcio conta il risultato ma non sempre le cose girano.
L’amarezza è tanta ma c’è la consapevolezza di aver giocato una partita che ha messo anche in difficoltà a una formazione quadrata come l’Atalanta di Raffaele Palladino.