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Il Genoa cerca il rilancio dopo tre sconfitte, mentre il Pisa, penultimo a 11 punti davanti alla viola, non può permettersi altri passi falsi. La sfida è anche tra le panchine di due campioni del mondo di Berlino 2006: Alberto Gilardino e Daniele De Rossi.
I tecnici parlano di svolta, certo si tratta di un incontro delicato, sentito. Uno scontro diretto non determinante, visto che siamo alla 18 giornata, con ancora 60 punti a disposizione. In ogni caso una sfida salvezza che coinvolge appassiona e che vedrà un Ferraris pieno e caldo all’inverosimile.
Nulla di decisivo sempre che non si inneschino tensioni e proteste dei tifosi e processi ai tecnici (specie per un Gilardino che ha iniziato a sentire le prime critiche verso la sua panchina).
De Rossi ha portato al grifone una ventata nuova portatrice di una maggiore determinazione. Ma i complimenti non hanno portato i punti sperati e c è voglia di reazione, specie dopo la brutta prova dell’Olimpico, finita per il Genoa dopo soli trenta minuti.
In conferenza stampa il tecnico romano ha esplicato con naturalezza tutta la voglia di reazione della squadra. Questo mettendo in guardia dal gioco di un Pisa che ha raccolto spesso meno di quanto espresso, soprattutto risultando penalizzato dai finali di partita, fornendo un buon gioco e impegnando non poco anche formazioni di alta classifica. Un Pisa in cui potrebbe tornare in campo l’attaccante franco angolano M’Bala Nzola, reduce dall’eliminazione in Coppa d’Africa in corso in Marocco.

“Ho il Genoa nel cuore e i genoani mi hanno dato tantissimo. Quando l’arbitro fischierà dovrò mettere da parte le emozioni” è stato il commento di Alberto Gilardino, ex tecnico del grifone dal dicembre 2022 (subentrando dalla primavera) al 19 novembre 2024, cui i tifosi sono rimasti molto legati per la promozione in A e l’ottimo risultato ottenuto nel campionato successivo. Gilardino ha anche manifestato tutta la sua sincera ammirazione per De Rossi “come persona e allenatore che in poche giornate ha dato una nuova fisionomia al Genoa”
Le scelte di De Rossi
Nel Genoa torna in porta Leali, dopo la squalifica rimediata in avvio della sfortunata partita con l’Atalanta, in difesa Ostigard, Otoa centrale, affiancato a sinistra da Johan Vasquez. Sulla fascia destra Norton Cuffy e Aron Martin su quella sinistra. A centrocampo Frendrup e Malinovshyi, con il ritorno di Thorsby come prezioso jolly. In attacco De Rossi conferma il portoghese Vitinha insieme a Lorenzo Colombo.
Sulla difesa sono puntate le attenzioni di DDR che potrebbe inserire il giovane e sempre positivo Mercandalli. Un reparto che ha preso 28 gol, con le critiche per il passo indietro nella prova negativa, specie del reparto arretrato, vista all’Olimpico, che ha sorpreso dopo le ottime cose viste contro Atalanta e Inter.
De Rossi ha parlato di un patto di reazione con i giocatori “per non essere molli e gestire meglio e con grinta il possesso palla ”. Il tecnico predica tensione e concentrazione per ritrovare lo spirito autentico genoano che scatena la squadra, facendo attenzione all’eccesso di aggressività (quel voler strafare individualmente) che può comportare errori.
Alla domanda su probabili e attesi rinforzi De Rossi ha ribadito, da gran signore , che ha rispetto e piena fiducia per chi scende in campo e che non farà quindi mai i nomi di possibili alternative in arrivo, definendosi molto preso dalle partite e solo marginalmente dalle ipotesi di mercato.
Amicizia e fair play: giovanissimi del Genoa e del Pisa sfileranno insieme nell’intervallo della partita
Da segnalare l’ottima iniziativa dell’Associazione Club Genoani e del Centro Coordinamento Pisa Clubs che porterà un gruppo di giovanissimi delle due squadre a sfilare durante l’intervallo della partita in un giro di campo congiunto. L’iniziativa per i ragazzi è stata valorizzata da una visita guidata al Museo della storia del Genoa e da un pranzo presso la Cucina Popolare Genovese
Settore ospiti
Nel Ferraris esaurito sono già stati venduti gli 870 tagliandi per i tifosi pisani che sperano in un ulteriore sblocco per ampliare la loro presenza nel settore ospiti. Un dato curioso è il solo gol segnato in casa dai toscani mentre in trasferta le reti sono state ben 11, subendone 24 Un’altra curiosità è il costante cambio di formazione presentata ad ogni partita da Gilardino.
