Finisce con i fischi del Ferraris la sfida salvezza con il Pisa che finisce in pari. Un punto che non cambia le cose ma che accentua la precarietà della situazione delle due squadre in piena bagarre salvezza. Un fatto che evidenzia la delusione e preoccupazione dei tifosi. Un quadro che certo le voci di calciomercato non aiutano..
Il primo tempo, non certo entusiasmante, registra un predominio genoano che si spegne progressivamente dopo il gol di Colombo (15′), lasciando spazio ai toscani, fino a quel momento alquanto impalpabili, che colpiscono al 33′ con il franco algerino Mehdi Leris di testa costringendo Leali a una respinta sulla traversa. Ed è sempre Leris al 38’ a pareggiare i conti a porta vuota, approfittando di un pasticcio della difesa genoana tra Leali e Vaquez. Una difesa di nuovo disattenta.
Nella ripresa, a parte una bella occasione di Morten Thorsby al 56’, che impegna di testa severamente Semper su cross di Martin, e la risposta dei toscani con un insistita azione di Piccinini, si vede ben poco di quella reattività e dinamicità , vista con la partita con l’Atalanta, promessa da De Rossi, mentre abbondano prolungati e sterili possesso palla (61% quello del genoa) con un bilancio finale di tre tiri in porta per il grifone e due per i toscani.
I consueti cambi nel finale, intervallati da tante interruzioni di gioco, non cambiano le cose. Entrano Ekuban, Ekhator e Mercandalli, Ellertsson. Da registrare la prova non certo entusiasmante di un Norton Cuffy ormai preda delle voci del calciomercato. I pisani cercano di rianimare l’attacco al 72’ con l’ingresso del franco angolano Nzola, reduce dalla Coppa D’Africa, al posto di Moreo. Obiettivamente nel finale sono i toscani che sembrano avere più energia, Non si registrano particolari pericoli per i portieri fino al finale accompagnato dai fischi degli spalti gremiti.
Il grifone sale a 15 punti, preceduto dal Lecce, mentre il Pisa si consola raggiugendo a quota 12 il Verona che domani sfiderà il Torino. La situazione per entrambe le formazioni resta complicata anche alla luce dei prossimi impegni del Pisa contro il lanciato Como e del grifone a casa della capolista Milan.