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Nessuno si aspetta miracoli , anche se ce ne sarebbe bisogno, ma è indubbio che  per il Genoa la situazione è preoccupante. Un allarme che vede coincidere le proprie difficoltà con la crescente combattività delle squadre coinvolte nella bagarre per non retrocedere. Una lotta aperta, ben oltre il fondo della classifica, che registra il prevedibile ritorno della Fiorentina, ora penultima insieme al Verona, davanti al Pisa,  a -2 dal grifone.  Questo dopo le discutibili decisioni di un  Napoli Verona (gol di Hojlund) che ha riacceso, le polemiche su  Var  e arbitraggi, arrivando anche a parlare di ricorso all’Intelligenza artificiale.  Certo la salvezza si conquista e non ci si aspetta regali ma…

La diciannovesima giornata, che chiude il girone d’andata,  vede il Genoa, fermo a 15 punti, impegnato a Milano  contro  i rossoneri di Allegri, lanciati per tenere il passo della capolista Inter. Si  spera che gli uomini di De Rossi ritrovino  quello spirito mostrato nelle sfortunate partite con Inter e Atalanta,  che poi è sparito. Purtroppo il clima in casa Genoa non sembra particolarmente battagliero anzi..   Anche se con le grandi ha sempre ben figurato (a parte  la trasferta con la Roma…).

De Rossi conferma  in attacco la coppia Vitinha-Colombo.  Sulle fasce, in dubbio la presenza di Broke Norton Cuffy (obiettivo di mercato anche del diavolo) che si spera a Milano ritrovi la sua vivacità,  lo spagnolo Aaron Martin e l’islandese  Mikael  Ellertsson.  A  metà campo in regia  Frendrup, con Malinowskji supportato dal jolly Thorsby.  In difesa, davanti a Leali, Ostigard, Vasquez  con il possibile inserimento del bravo Mercandalli.

Tanti gli infortunati e gli assenti nel Genoa tra i quali l’esperto Messias, Ekuban, Gronbaek, Cornet, con il centrocampista Onana impegnato in Coppa d’Africa con il Camerun.

In tribuna al Meazza, dove si attendono  70mila spettatori,  ci sarà  il presidente del Genoa Dan Sucu.  “Un segnale positivo per tutti” è il commento di Daniele De Rossi, che si appella allo spirito di gruppo per fronteggiare la squadra di Pulisic e Leao.

Intanto sale la  tensione nell’ambiente rossoblù per una situazione di classifica preoccupante, con una campagna acquisti che non decolla, mentre piovono critiche sugli acquisti di diversi giocatori che non hanno poi trovato spazio,  deludendo  le aspettative, come Stanciu, Gronbaek e soprattutto Cornet. Per non parlare delle passate cessioni dei pezzi più pregiati, portiere compreso.

 

 

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