gift orban tagliagole.

 

Il calcio professionistico dovrebbe istituzionalmente trasmettere, specie ai giovani, valori di civiltà, rispetto,  tolleranza e sportività. In tal senso è da segnalare quanto accaduto al Meazza dopo il rigore sbagliato da Stanciu nel vorticoso finale di Milan Genoa. Nel mirino l’esultanza eccessiva e denigratoria da parte di Fikayo Tomori  del Milan in faccia  al genoano Stanciu, subito dopo l’errore sul rigore. Tomori, non nuovo a simili comportamenti, per questo è stato diffidato e salterà la trasferta con la Fiorentina. Un episodio negativo corredato dal difensore serbo rossonero Pavlovic, all’opera con il piede in funzione di escavatore del dischetto del rigore, prima che Stanciu tirasse.

Nessuno nega l’adrenalina in campo, la tensione nell’aver evitato una sconfitta, ma simili comportamenti non sono accettabili da parte di professionisti che entrano in campo tenendo per mano dei bambini.

Un altro deprecabile episodio si è registrato nel corso di Napoli Verona con il gesto del tagliagole da parte dell’attaccante scaligero Gift Orban. Una bruttissima novità nell’esultare che ha fatto seguito al gesto del mitra già noto. Un’esultanza eccessiva e violenta, dopo la realizzazione del rigore del 0-2 al Maradona, che è costata al ventitreenne nigeriano un cartellino giallo.

I gesti inconsulti si aggiungono ad una partita che vede non placarsi le polemiche per la concessione di un rigore e un gol annullato al danese Hojlund solo dopo l’intervento del Var che ha ignorato le decisioni dell’arbitro Matteo Marchetti.

 

 

 

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