“Non era una partita che doveva finire tre a zero per quello che si è visto in campo. Però abbiamo comunque sigillato la partita e avuto più occasioni”.
L’onestà intellettuale di un prestigioso ex calciatore come Daniele De Rossi, capace di guardare oltre il risultato e di capire i suoi giocatori, è la chiave di lettura del protagonista del bottino di punti che ha riportato il Genoa fuori dal fondo classifica, pur rimanendo in piena bagarre salvezza.
Con realismo e pragmatismo il tecnico romano, nonostante il tre a zero al Cagliari, ha saputo leggere la partita nei giusti modi, scevro da facili esaltazioni, anche nel dopo partita, ammettendo: “non è stata una grande prestazione, specie nel primo tempo” sottolineando come ci siano momenti in cui “bisognava essere più sporchi e coperti”.
Questo accompagnato con parole di sincero elogio verso i suoi giocatori, spronandoli però a fare ancora meglio.
La sua grande esperienza da calciatore gli fa comprendere al volo sottili e importanti risvolti psicologici “quando senti il peso dei tre punti e i si bloccano un po’ le gambe mentre combatti con una diretta concorrente”.
Come abbiamo evidenziato sono state le indicazioni di De Rossi nell’intervallo a determinare quel cambio nell’impostazione di gioco che ha ridimensionato la spinta dei sardi, accentuando contrasto e verticalizzazioni del grifone, che hanno portato alla sonante vittoria, senza dimenticare due interventi davvero importanti di Nicola Leali, giustamente elogiato dal tecnico come “un ragazzo fantastico”.
