Durante Lazio-Genoa due calciatori si contendono un pallone in scivolata all'Olimpico, con maglie biancocelesti e rossoblù sotto gli spalti.

Lazio’s Taty Castellanos during the Serie A EniLive soccer match between Lazio and Genoa at the Rome's Olympic stadium, Italy - Sunday October 27, 2024 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

 

E’ una partita ponte in cui il grifone potrebbe rilanciarsi ancora più in avanti, con la possibilità, mantenendo l’attuale media di punti (1,4 a partita) di raggiungere obiettivi di coppa (Conference), restando ben conscio che, per quanto ci sia  allontanati dalla zona calda della classifica, ci sarà ancora da lottare fino alla matematica salvezza. Salvezza che  De Rossi ha definito ancora lontana “anni luce”, pur essendo  consapevole di volerci arrivare prima possibile.

Oggi Lazio Genoa. Anticipo importante all’Olimpico per la 23° giornata. Sarà presente il presidente Dan Sucu, ed è sempre un bellissimo segnale e supporto.

I rossoblù potranno contare sul rientro in difesa sul rientro di un Ostigard, (dopo il turno di squalifica)  pronto anche in veste di goleador (già a quattro le sue reti)., affiancato dal bravissimo Marcandalli e il quasi insostituibile  Vasquez. In porta confermato l’olandese Justin Bijlow, mentre le chiavi del  centrocampo vedranno la regia di Frendrup e Malinoskyi,  con Norton Cuffy (ormai quasi in partenza..) e Ellertsson sulle fasce, con Martin pronto a difendere e rilanciare. Duo d’attacco Colombo-Vitihha. Prevedibile poi il consueto tourbillon tra le diverse  opportunità a disposizione di Mister De Ross nel corso della partita.  Non ci sarà ancora spazio per l’appena approdato  Alexandro Amorim. Centrocampista ventenne portoghese  dall’Alverca,  mentre per Baldanzi ci sarà da  attendere che si riprenda completamente dall’infortunio.Il segreto di questo Genoa di De Rossi è la capacità di tenere tutto il collettivo unito, convinto e determinato nell’esprimere la propria forza. Come si è visto con le perle di Messias e Ekuban nel finale indimenticabile contro il Bologna

 

Ritorno all’Olimpico

Per Daniele De Rossi, che torna a Roma a sfidare i suoi storici  rivali di sempre, “non sarà un derby”.

Questo in un Olimpico semideserto per l’annunciata protesta dei tifosi laziali in questa 23a giornata.

Il tecnico genoano, dopo l’esaltante vittoria contro il Bologna, predica massima concentrazione senza il minimo calo di tensione, non s’illudendosi delle difficolta degli aquilotti, ben conscio delle potenzialità e del valore dei biancocelesti, della qualità di molti suoi elementi e del suo allenatore, che cercano il rilancio per chiudere un periodo decisamente negativo.

Certo lo spettacolo di uno stadio semideserto è un grandissimo peccato.  Uno stadio in cui, oltre alla mancanza dei tifosi laziali organizzati, non ci sarà l’immancabile presenza e calore dei genoani.

Quella spigolosa accoglienza

Dalla sua lunga esperienza, anche psicologica, da giocatore, De Rossi mette in guardia dai laziali che, supportati da meno tifo e sottoposti a una fase di prolungata contestazione, possano sentire meno il “peso sulle spalle”, giocando ed esprimendosi con minor tensione, aggiungendo, da gran signore e sportivo, che gli mancherà quella che definisce come prevedibile “spigolosa accoglienza” dei laziali.

Servirà l’ennesima prova caparbia del grifone, che cancelli la brutta  prestazione contro la Roma, l’unica negativa della gestione De Rossi.

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