De Rossi. 2025

Alla vigilia di Genoa–Roma, il tecnico rossoblù Daniele De Rossi presenta la sfida del Ferraris con prudenza ma anche fiducia. L’allenatore conferma che diversi giocatori stanno recuperando, anche se restano alcuni dubbi: qualcuno si è allenato in campo e le decisioni sulle convocazioni verranno prese nelle prossime ore. L’unica assenza certa resta Tommaso Baldanzi, mentre su altri elementi lo staff valuterà il rischio in vista del resto della stagione.

De Rossi non nasconde il ricordo negativo della gara d’andata all’Olimpico, definita senza giri di parole la peggiore prestazione del Genoa sotto la sua gestione. Più che il risultato, a pesare fu la mancanza di reazione della squadra. Per questo il tecnico si aspetta una risposta diversa davanti al pubblico del Ferraris, “uno stadio caldo e trascinante”.

Sull’avversario, De Rossi mantiene grande rispetto: anche con alcune assenze, la Roma resta una squadra di altissimo livello. In particolare l’allenatore sottolinea l’impatto dell’attaccante Malen, tra i più decisivi del campionato nelle ultime settimane, capace di unire qualità tecnica e capacità realizzativa.

Capitolo infortuni: si ferma Tommaso Baldanzi, vittima di un leggero problema muscolare, non una ricaduta ma comunque da monitorare. De Rossi conta di recuperarlo presto, definendolo un giocatore importante e potenzialmente decisivo nella corsa salvezza.

Parole positive invece per il portiere Bijlow, sempre più integrato nel sistema di gioco, e per il reparto offensivo, considerato uno dei punti di forza della squadra. Secondo il tecnico, il Genoa può contare su attaccanti di livello superiore rispetto a molte dirette concorrenti per la permanenza in Serie A.

De Rossi ha poi elogiato lo spirito del gruppo, rivelando che i giocatori organizzano spesso cene di squadra: un segnale di compattezza che, secondo lui, può fare la differenza. “I gruppi sani fanno un punto in più”, ha concluso.

De Rossi ha poi parlato anche del giovane Amorim, invitando alla pazienza. Il tecnico rossoblù respinge l’idea di un giocatore timido: secondo lui il centrocampista ha disputato un buon secondo tempo contro l’Inter, giocando con ordine e seguendo le indicazioni tattiche. A 21 anni e appena arrivato in un nuovo campionato, è normale avere bisogno di tempo per adattarsi, ma De Rossi lo considera un talento di grande qualità destinato a diventare uno dei pilastri del Genoa del futuro.

L’allenatore non esclude che Amorim possa partire titolare, soprattutto considerando l’assenza di Tommaso Baldanzi. Le scelte, però, dipenderanno sempre dal tipo di partita che il Genoa vorrà impostare.

Guardando alla sfida con la Roma, De Rossi riconosce i progressi della sua squadra negli ultimi mesi: il Genoa ha migliorato organizzazione e letture difensive, anche se resta margine di crescita. L’obiettivo principale sarà evitare errori gratuiti contro un avversario di altissimo livello, capace di punire ogni sbaglio.

Il tecnico non vuole farsi condizionare nemmeno dalle diffide di alcuni giocatori in vista del successivo scontro diretto con il Verona: la priorità resta fare punti subito. “Prima pensiamo alla Roma, poi a quello che verrà”, ha spiegato.

Fondamentale sarà anche l’impatto iniziale della partita e il sostegno del Ferraris, che De Rossi descrive come uno stadio capace di spingere la squadra senza trasformarsi in pressione negativa. Proprio l’atmosfera di Marassi potrebbe aiutare il Genoa a riscattare la brutta prova dell’andata.

Infine, un passaggio su Onana, centrocampista fisico che potrebbe dare maggiore presenza davanti alla difesa: il giocatore sta crescendo in allenamento, ma resta in dubbio per una lieve distorsione alla caviglia accusata negli ultimi giorni.

Gip

 

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