Calciatore in maglia rossoblù e blu con dettagli gialli corre in campo, Norton-Cuffy in primo piano, squadra Genoa in azione durante la partita.

Calciatore del Genoa in maglia rossoblù in azione, Norton-Cuffy al centro dell’immagine.

La settimana che porta a Juventus-Genoa si apre con due fotografie abbastanza nitide. Da una parte c’è una Juventus che ritrova progressivamente i nazionali e comincia a ricompattarsi alla Continassa. Dall’altra un Genoa che si è preso un giorno di stop, ma da domani inizierà a preparare davvero la trasferta di Torino, con un problema concreto sulla fascia: Brooke Norton-Cuffy è in forte dubbio e la sensazione, oggi, è che non sia a disposizione per l’Allianz Stadium.

Juve, gruppo che si ricompone e Holm più vicino

La notizia che arriva dal fronte bianconero è quella del graduale rientro dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali e del recupero sempre più vicino di Emil Holm, che secondo le indicazioni rilanciate nelle ultime ore ha già lavorato parzialmente con il gruppo ed è diretto verso il pieno recupero. I prossimi allenamenti chiariranno se sarà convocabile, ma il quadro è più incoraggiante rispetto ai giorni scorsi.

Questo conta parecchio in ottica Genoa, perché la Juventus arriva alla partita con l’idea di ricostruire il proprio assetto migliore dopo la sosta, riassorbendo minuti, energie e automatismi. In queste settimane, la squadra bianconera ha mostrato continuità di rendimento: 4-0 al Pisa il 7 marzo, 1-0 a Udine il 14 marzo, 1-1 col Sassuolo il 21 marzo. Se allarghiamo il campo alle ultime cinque gare disponibili, la Juve ha messo insieme 3 vittorie e 2 pareggi, compreso il 3-3 con la Roma del 1° marzo.

Il Genoa si ferma un giorno, poi testa piena alla Juve

Sul fronte Rossoblù, da domani ripresa dei lavori e focus totale sulla Juventus. La situazione da monitorare è soprattutto quella di Norton-Cuffy, che ha accusato un risentimento muscolare alla coscia destra nel ritiro dell’Under 21 inglese, in un punto diverso rispetto al precedente infortunio. La sensazione, al momento, è pessimistica per Torino.

Non è un dettaglio banale, perché Norton-Cuffy è uno di quei giocatori che danno al Genoa corsa, gamba e possibilità di allungare il campo. In una partita come quella dell’Allianz, dove il Genoa dovrà probabilmente alternare momenti di pressione a fasi di sofferenza più bassa, perdere un esterno di quel tipo toglierebbe una risorsa preziosa sia in uscita sia in transizione.

Le ultime cinque: Juve più continua, Genoa più altalenante ma vivo

Anche i numeri recenti raccontano bene il contesto della partita. La Juventus arriva meglio, almeno in termini di continuità: nelle ultime cinque ha raccolto 3 vittorie e 2 pareggi. Il Genoa, invece, ha avuto un andamento più frastagliato ma non vuoto: vittoria 2-1 sulla Roma l’8 marzo, successo 2-0 a Verona il 15 marzo, poi il 0-2 interno con l’Udinese il 20 marzo. Nelle cinque più recenti disponibili, il Grifone si è mosso tra picchi alti e cadute brusche, confermando una natura meno lineare ma ancora capace di colpi pesanti. Senza considerare che con l’Udinese la sconfitta risulta pesante alla luce della prestazione.

Il dato che va letto bene è questo: la Juventus, oggi, è più continua; il Genoa, però, ha già dimostrato di saper sporcare le gerarchie. Lo ha fatto con la Roma, battuta al Ferraris con una prova di attenzione, concretezza e sangue freddo. Non è la stessa cosa che andare a Torino, certo. Ma è la prova che il Genoa, quando la partita resta dentro i suoi binari, sa ancora rendersi scomodissimo.

Notizie da casa Juve, ma il Genoa ha il dovere di crederci

La pre partita, insomma, racconta una Juventus che si rimette in asse e un Genoa che deve fare i conti con qualche acciacco ma non può permettersi di partire battuto. I bianconeri hanno più profondità, più continuità e un contesto tecnico più favorevole. Il Genoa, però, ha un obbligo minimo: restare attaccato alla gara, non concedere subito il ritmo ideale alla Juventus e portare il match dove può diventare sporco, nervoso, meno leggibile.

Chiusura da tifosa

Da tifosa, è la classica trasferta che non sceglierei mai col cuore leggero. È difficile, perché la Juventus nelle ultime settimane ha dato segnali più solidi del Genoa. Ma non è una partita impossibile. Non lo era con la Roma, e non lo è neppure stavolta, a patto di restare vivi dentro la gara, di non sbagliare approccio e di avere la pazienza di aspettare il momento giusto. L’Allianz non regala nulla, ma il calcio, ogni tanto, si diverte a rovinare i pronostici più ordinati. E il Genoa, quando vuole, sa ancora essere una splendida seccatura.

Valentina Jannacone

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