Questo inizio di campionato sta dimostrando come squadre sulla carta più deboli, in eterna attesa di rinforzi e anche oggetto di contestazioni, possano ottenere risultati davvero inattesi con la grinta del collettivo e la saggezza dei tecnici. E’ il caso del Torino, del Parma (che pur sconfitto ha dimostrato di essere una compagine davvero tosta) e ovviamente del Genoa.
“Non sarà una gara semplice” è il commento di Gila per
la sfida al Ferraris con il Verona di Zanetti. Una gara a cui il Grifone si presenta, in attesa di conferme, forte del pareggio nell’esordio con l’Inter, e del successo a Monza. La sfida ha portato ennesimi rompicapo per compensare in modo efficace un nugolo di assenze importanti. A dare forfait, oltre a Mattia Bani, (perno fondamentale della difesa rossoblù), anche Zanoli, Matturro, Miretti e, il nuovo arrivato, l’inglese Norton Cuffy. Il Verona dai due volti , quello battagliero e cinico con il Napoli e quello della prova incolore con la Juve, non può consentire distrazioni. Grande sarà l’attenzione davanti a Pierluigi Gollini, mentre si aspetta molto dalla verve del collettivo illuminato da Malinovskyi, Messias e Frendrup per lanciare Vitinha e l’intramontabile Pinamonti al suo atteso esordio al Ferraris. La grinta e la concentrazione del collettivo, a cui non mancano elementi di classe e qualità, anche questa volta saranno le vere armi vincenti, nonostante le tante assenze, in una sfida da non prendere sottogamba. Per questo l’appello del tecnico biellese è perché si mantenga quella mentalità e ferocia che ha caratterizzato i precedenti incontri
Da evidenziare la convocazione del diciottenne Kasa. Un giovane centrocampista , classe nato a Gerusalemme, appena arrivato alla corte di Gilardino, in prestito dal Maccabi Haifa. Il tutto esaurito del Ferraris sarà come sempre un fattore chiave per spingere il Grifone nella parti nobili della classifica.