vogliacco

 

 

Tra Genoa e Como ci si aspettava  una sfida intensa e così è stato.

Il Genoa pareggia una partita che onestamente il Como ha giocato meglio con tante  occasioni sprecate. Nel calcio è così: quando non la chiudi arriva poi la sorpresa. Ma per questo ci è voluta la tenacia del Grifone e  il suo non mollare mai che ha portato in pieno recupero al gol di Alessandro Vogliacco che ha pareggiato i conti.Per il 26enne difensore centrale, marito di Virginia  figlia di Sinisa Mihajlovic una grandissima gioia pienamente esternata sotto la Nord).

E il tanto atteso Balotelli? Sorprendentemente è stato  ancora giustamente ammonito dall’arbitro Rapuano  dopo 420” dal  suo ingresso in campo al Ferraris. Un vero record. Supermario aveva superato di slancio il suo marcatore, il tedesco Kempf, che lo ha placcato inducendo Balo ad una plateale e inutile spinta. Risultato cartellino giallo per entrambi. Un esordio carico di buona volontà ma Balo  ha fatto di nuovo cronaca non  per i tiri ma per  reazioni che da uomo esperto di 34 anni (il doppio di Ekhator) avrebbe potuto risparmiarsi

 

I lariani, che arrivavano da tre sconfitte consecutive,  sono scesi in campo con una formazione aggressiva, con Cutrone al centro dell’attacco dal primo minuto e Reina in porta.

Gilardino ha confermato gli 11  dal bel successo a casa del Parma con Sabelli dal primo minuto al posto di Zanoli “ Le vittorie portano magia” aveva ricordato il tecnico nel prepartita ,

 

Ora alcuni  cenni di cronaca

Al   5′ un bel cross di Thorsby ha cercato di mettere in moto Ekhator  anticipato da Dossena.

Al 9’ insiste il Como che, dopo una punizione centrale facile preda di Leali, riprova con Nico Paz ma il tiro è alto. I lariani, quanto mai aggressivi,  restano in attacco e riprovano con lo spagnolo (naturalizzato argentino) Nico Paz il cui secco tiro al 14’  costringe Leali ad una impegnativa respinta sul primo palo.

E’ il prologo del gol dei comaschi che arriva al 17’ con Lucas de Cunha dalla distanza, dopo un errore di Pinamonti.

Al 32’ c’è il primo cartellino giallo per Aaron Marin. Ma è ancora il Como a farsi davvero pericoloso al 35’ con Fadera che impegna severamente Leali.  Sulla veloce ripartenza del grifone è Ekhator che si trova a tu per tu con Reina che blocca il suo tentativo.

Il Como ha un buon possesso palla  ma è il Genoa al 39’ che ritorna a farsi pericoloso con Pinamonti di testa ma è fuori di poco.

Sempre il Como ci riprova al 42’ con Cutrone che non sorprende Leali in uscita.

Un primo tempo con un Como   decisamente gagliardo e un Genoa  che si è fatto pericoloso di fatto solo con Ekhator.

Nel secondo tempo entra  Miretti e si aspetta   l’ingresso di  Balotelli. La reazione genoana non ha portato particolari pericoli per Reina se non nel finale.

Al 58’ si ferma il gioco per un oggetto che colpisce l’assistente Zingaretti dell’arbitro Rapuano senza particolari conseguenze. Sono le conseguenze delle proteste dei tifosi contro discutibili decisioni arbitrali.

Il gioco si fa nervoso. Al 61’ giallo per Goldaniga e per Vogliacco.

Sono sempre i lariani a farsi pericolosi al 63’ a seguito di un tocco di Nico Paz , che replica al 68’ ma sul  tiro di Cutrone che finisce alle spalle di Leali viene ravvisato il fuorigioco.

Al 72’ c è l’atteso ingresso di Balotelli al posto di Ekhator.

La  reazione del grifone non porta pericoli e il Como sciupone continua con le sue ripartenze. Al 77’ è Cutrone che egoisticamente spreca , mentre all’88’ è Strefezza ad impegnare Leali. In pieno recupero vi è il pareggio di Vogliacco su calcio d’angolo di Miretti.

Un punto importante che rappresenta una boccata d ossigeno ma certo è stata troppa la pressione subita in casa da una squadra certamente in salute che avrebbe meritato di più per le occasioni sprecate. Merito del grifone che ci ha creduto fino alla fine. La grinta ha compensato ancora assenza che pesano. Il dna di sofferenza e sacrificio citato da Gilardino ha ancora pagato.

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