Un colpo di scena dopo l’altro. Il Genoa continua a essere protagonista dei media a livello internazionale.
Dalle polemiche sulle importanti cessioni di inizio anno, alle vicende della proprietà americana 777 Partners, per passare al boom legato all’ingaggio del trentaquattrenne Mario Balotelli. Beh non bastava: ora, come un fulmine a ciel sereno, vi è la sostituzione di Alberto Gilardino con il francese Patrick Vieira.
Un esonero inatteso che arriva non immediatamente dopo l’ammettiamolo fortunoso pareggio con il Como ma a pochi giorni dall’importante sfida contro il Cagliari.
Vi sono poi altre due questioni che riguardano l’arrivo, annunciato e per settimane rinviato, di Mario Balotelli. Dietro questo ritardo, quando Gilardino aveva gli uomini contati da mandare in campo in una situazione di classifica sempre più complicata, avrebbero pesato i contrasti, o più finemente, alcune divergenze , tra il presidente tifoso Alberto Zangrillo (legato sia a Gila che al Balotelli subito) e la proprietà, cui ora si aggiungono le ruggini dei forti contrasti tra Vieira e Supermario. Tra i due volarono tempo fa parole grosse.
I fatti risalgono ai tempi in cui Vieira allenava il Nizza (2018-2019) quando, senza mezzi termini, entrambi manifestarono un’incompatibilità che andava oltre il piano meramente tecnico. Balotelli passò poi ai rivali dell’OM Marsiglia prima di approdare in Italia.
Di acqua ne è passata sotto i ponti ma ora i due andranno d’accordo? Certo il nuovo tecnico dovrà essere quanto mai concentrato nel fare punti salvezza, con una serie di sfide in arrivo alquanto impegnative (ormai non esistono più partite agevoli), per poter lasciar spazio a polemiche con il 34enne attaccante bresciano, con il numero 45, rimasto nell’immaginario collettivo. Un innesto che si spera possa dar forza ed efficacia ad un attacco rossoblù non proprio pungente.
Ha destato comunque sorpresa e un certo disorientamento la sostituzione di Alberto Gilardino. Arriva Patrick Vieira, l’ex famoso attaccante di Milan, Arsenal, Manchester City, Juve e soprattutto Inter, nato nel 1976 a Dakar in Senegal e naturalizzato francese.
Vieira è stato in nazionale un uomo chiave dei fortissimi blues dei mondiali del 1998 (vinti dalla Francia), 2002 e 2006, e quelli Campioni d’Europa del 2000.
Il nuovo tecnico arriva dalla panchina del Salisburgo.
Un fulmine a ciel sereno che ha colpito Gilardino mentre era nel vivo della preparazione dell’attesa sfida al Ferraris con il Cagliari in programma nel lunch match di domenica.
L’allenatore biellese, subentrato a Alexander Blessin, aveva portato il Genoa in serie A nel campionato2022/23, consolidando la sua posizione con l’ottimo risultato raggiunto dal grifone nella passata stagione.
Le pesanti cessioni di inizio stagione e una serie incredibile di infortuni non hanno scalfito l’unità della gruppo che, tra mille difficoltà, è riuscita ha raggiungere quota 10 punti. La grinta e la compattezza della squadra, con il sostegno dei tifosi, ha consentito di compensare una situazione tecnica non facile evidenziata nei pareggi interni con Bologna e Como.
Gila è stato sempre quanto mai concreto, umile, scevro da lamentele nonostante un quadro difficile, esaltando il gruppo e lanciando giovanissimi come il 18enne Jeff Ekhator che hanno ben figurato. Il caloroso tifo rossoblù ha fatto sempre quadrato intorno all’allenatore.
Ora sarà il campo, con una serie di sfide alquanto difficili, a mettere alla prova il Vieira allenatore che non è certo privo di esperienza.
Mentre per Gila non mancheranno nuove panchine bollenti da placare con il suo spirito pragmatico e corretto. Dopo tutto il vorticoso calcio di oggi ci insegna da tempo come il primo a pagare sia sempre l’allenatore.
In ogni caso, a quanto pare, le novità per il grifone non sono finite..

Una delle pagine più vergognose degli ultimi 20 anni….speriamo di liberarci prestissimo di questa dirigenza.