sassuolo genoa.

 

Una vittoria che è una liberazione. E’ festa, emozione, lacrime per una vittoria voluta che arriva nel recupero grazie ad un colpo di testa di Ostigard, che resta sommerso da tutta la squadra. Impazziti i tifosi rossoblù sugli spalti.

In un attimo si esce dalla zona retrocessione.   Una svolta che fa ritrovare il  cammino, che  da forza entusiasmo al grifone,  dopo nove giornate senza vittorie  e dopo le aspre polemiche di questa settimana.

“E’ un Genoa che deve ritrovare la sua anima” aveva chiesto Mimmo Criscito, in panchina, con il genoano doc Roberto Murgita. E così è stato.

Dopo un inizio davvero spettacolare, con i soliti errori sotto porta, con un Vitinha davvero scatenato,  arriva al 17’ il sospirato gol di  Ruslan Malinovskyi  che era stato ammonito. Ruslan non segnava dal maggio 2024. Vi sono poi diverse opportunità per il raddoppio.

In avvio del secondo tempo c’è il pareggio di Berardi. Il gioco si fa più equilibrato ma, nel finale, la voglia di vincere è emersa con forza  e il gol di Ostigard ha regalato un emozione pazzesca.  I cambi dei due tecnici sono stati quanto mai azzeccati e tra i migliori vi è stato un grande Norton-Cuffy.

Qualche cenno di cronaca.

Si parte dopo un minuto di silenzio per ricordare un allenatore che ha dato molto al calcio italiano:  Giovanni Galeone, scomparso a 84 anni.

Inizio davvero aggressivo del Genoa, accompagnato da una curva spettacolare con 1200 genoani. Una curva che canta e ruggisce al 7’ per un’azione insistita in attacco con Vitinha, quanto mai vivace. Al Mapei si sentono solo i tifosi del Genoa. L’azione è preceduta dall’ammonizione di Ruslan Malinovskyi per un intervento su Kone.

Il grifone è padrone del campo e al 15’ ha una tripla occasione da rete, avviata  daThorsby,  con Vitinha che sfiora la rete e subito dopo con Colombo che si fa trovare pronto sul controcross di Aaron Martin, ma spara alto.

Al 17’ arriva il meritatissimo gol con  Malinovskyi che segna con la sua specialità della casa: il tiro dalla distanza. Sugli esiti di un calcio d’angolo l’ucraino si coordina e spara il sinistro che finisce sotto l’incrocio. Non segnava da un anno e mezzo.

Al 25’ primo segnale neroverde con Pinamonti di testa. Facile la presa di Leali.

Replica  Kone’  per il Sassuolo al 27’ con un tiro dalla distanza fuori di poco.

28’ Colombo è quanto mai dinamico ma  la sua conclusione finisce ancora alta,  seguito da Vitinha il cui tiro  viene respinto in angolo.

Al 34’ un pregevole colpo di tacco di Pinamonti, innestato da Laurenté, non sorprende Leali.

Il grifone non molla e al 38’ Colombo si mangia il raddoppio, su passaggio di Malinowsky, si libera in area, ma al momento decisivo  il suo tiro a giro termina a lato.

Un bellissimo primo tempo deciso, grintoso si chiude con il grifone in vantaggio.

L’avvio della ripresa vede  Berardi,  lasciato solo in area, mettere in rete un corner spizzicato dalla testa di Vitinha.

Al 55’  è  Thorstvedt  a sfiorare il raddoppio ma la sua conclusione viene respinta da Leali.    Il Genoa è meno aggressivo di quello   del primo tempo, in cui i ritmi sono stati elevatissimi,  ma la squadra tiene e controlla il Sassuolo.

Sulla ripartenza è Colombo  di nuovo pericoloso ma la sua conclusione  non riesce a prendere lo specchio difeso da Muric.

Entrano Masini  e Messias al posto di Malinosvkyi (ammonito) e  Vitinha.

Esce anche Colombo sostituito da Ekuban .

Al 78’ ci prova di testa Junior  messias  ma la sua conclusione è molto alta.

All 87’  è Vasquez a provarci di testa  ma la conclusione e fuori dallo specchio davvero di poco.

Che il Genoa voglia vincere lo si coglie dalla grinta con cui si scatena Norton-Cuffi al 92’, che si lancia liberandosi di tre avversari, per mettere in azione in area Ekuban, fermato dalla difesa neroverde. E’ il prologo dell’apoteosi.  Al 93’ un calcio di punizione battuto da Martin viene messo in rete da un grande Ostigard che riesce a sbucare in mezzo alla difesa schierata e mettere in rete di testa. E’ festa. Il giocatore nazionale norvegese viene sommerso da tutta la squadra. Sugli spalti l’emozione e la gioia è fortissima.  Il Genoa è questo  e questi tifosi sono davvero una forza che chi è in campo sente e come.

Dichiarazioni.

Malinovskyi– “Siamo in una barca e dobbiamo lottare.   abbiamo dato tutta l‘energia e ringraziamo   i tifosi venuti fin qui anche il lunedi. Bellissimo!

Ostigard: “Dopo tanta sfortuna abbiamo vinto all’ultimo minuto, dopo una settimana difficile. E’ un gol che ci darà tantissimo”.

Roberto Murgita: “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare, combattendo e dimostrando che siamo un gruppo unito” e’ il commento ancora  provato dall’emozione di un vero genoano doc.

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