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Il Genoa che si presenta a Reggio Emilia per la sfida con il Sassuolo di Fabio Grosso, vuole invertire la rotta che lo condanna all’ultimo posto.  Si vuole e si deve reagire in un campionato in cui non esistono partite facili, e tutte le cosiddette “piccole” dimostrano grinta e voglia di lottare da vendere.

Certo il campionato è ancora lungo , nulla è compromesso ma quanto vissuto dal grifone a tutti i livelli in questo avvio di stagione impone il ritrovare un quadro di serenità e autostima che parte soprattutto dai risultati.

Per questo ora serve un risultato positivo, prima della sosta, per dare ossigeno e fiducia dopo un  tormentata settimana, che ha messo fine alla gestione di Patrick Vieira ed a quella del ds Marco Ottolini.

Quella di Reggio Emilia è una partita che può dire molto sul futuro di un grifone ancora alla caccia della prima vittoria.

Una sfida non facile quella contro un Sassuolo in salute, a 13 punti, anche grazie alle tre reti dell’ex Pinamonti, puntero dell’attacco neroverde, non riscattato dal Genoa. Il Sassuolo ha iniziato in modo brillante per una neopromossa riuscendo a superare l’handicap della promozione, dopo il purgatorio in B, ed è reduce dal successo di Cagliari.

Al Genoa, che vedrà sulla panchina Mimmo Criscito, Roberto Murgita insieme al nuovo ds classe 1989,  Diego Lopez,  servirà  grinta,  concentrazione e quella vitalità che certo non gli è mancata nei precedenti incontri in cui, senza cercar alibi, la fortuna è sembrata voltata da un’altra parte.  Tutto questo mentre si attendono rinforzi dal mercato di gennaio. Ma ora occorre far punti per non arrivare a gennaio con un quadro ancora più complicato.

Una situazione che scotta ma che è possibile rilanciare se, dopo tante polemiche a tutti i livelli,  arriveranno i punti e un quadro stabile con un tecnico che molti indicano in un  Daniele  De Rossi ad un passo dalla firma di un contratto, che verrebbe rinnovato a fine stagione se il grifone permarrà nella massima divisione.

Il nome dell ‘ex difensore della Roma e della nazionale era stato accostato anche alla panchina dei viola, in piena crisi per il dopo Pioli.  Il prossimo turno al Ferraris vedrà di scena proprio la formazione viola per un’inaspettata sfida salvezza che vede l’allenatore Pioli ormai sedere su una panchina a dir poco bollente..

Le voci vedono anche possibile un prosieguo della panchina di Criscito in caso di risultati  positivi. Certo    non si può pianificare una stagione andando avanti a piccoli passi, ancor più quando ci si trova in coda alla classifica  dopo un cambio di allenatore da cui ci si aspettava molto, dopo l ottimo passato campionato,  e dopo la partenza di un ds come Ottolini che pare proprio destinato a ritornare a casa Juventus. Il tutto dopo  un cambio societario con l’arrivo del presidente Dan Sucu.  Una fase a dir poco movimentata che ha bisogno di stabilità e risultati.

Per la sfida del Mapei Stadium il Genoa prevede un attacco con Colombo e Vitinha oppure con   Ekator e Ekuban, con Venturino ed Ellertsson sulle fasce. Masini e Frendrup nel cuore del centrocampo con Ostigard, Martin, Vasquez e il fluidificante  Norton Cuffy, davanti a Leali.

Nell’attacco neroverde dovrebbe esserci anche Berardi oltre a Pinamonti Laurienté.

Attesi sugli spalti ben  oltre 1200  tifosi del grifone che non mollano mai.

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