genoa verona thorsby.

 

Una vittoria fondamentale  per Il Genoa. Il grifone ritrova la vittoria al Ferraris dopo 239 giorni. La squadra di De Rossi sale a 11 punti e si allontana dal fondo della baraonda caratterizzata dai continui alti e bassi delle squadre in zona salvezza. Sconfitta pesante per il Verona che resta ultimo a sei punti. Un Verona che specie nel primo tempo ha dato parecchio filo da torcere a un Genoa non certo brillante, passando in vantaggio con merito al 21’ con   l’algerino,di cittadinanza belga, Rafik Belghali, abile a mettere in rete una respinta di Leali su un incursione del colombiano Daniel  Moschera dalla sinistra che aveva superato un Ostigard non impeccabile.

La reazione si fa attendere ma trova il momento chiave al 40’  con Colombo che stoppa , controlla e trasforma magistralmente  di sinistro,  pescato in piena area, da un cross  al bacio dalla distanza del portoghese Vitinha, superando Montipò.  La vivacità e la tecnica dell’attaccante portoghese sono davvero determinanti nel rilancio genoano, e l’intesa tra le due punte, sulle quali De Rossi ha creduto, sta davvero portando ottimi frutti.

Nel secondo tempo i ritmi calano.. Al 50’i gol annullato all’intraprendente  Vitinha, che parte dalla trequarti e conclude entrando in area, ma la rete è viziata da un fuorigioco subito rilevato dall’arbitro Fabbri.

Ci ha pensato il norvegese  Morten Thorsby al 62’ a sorprendere la difesa scaligera , girando in modo impeccaile  di testa in rete, un cross di Ellertsson, sul quale Montipò non ha potuta far nulla.  La maturità è saper controlla gestire, la partita e colpire nei momenti chiave.   I movimenti dei centrocampisti, il loro improvviso  alternarsi in area con le punte e i lanci in profondità  che  possono sorprendere le difese avversarie, sono un patrimonio del Genoa di De Rossi.

Il finale con la consueta sequela di sostituzioni non mette in affanno la difesa genoana, anzi al 76′

è  Malinovskyi che su punizione sfiora il gol.

Unico momento critico, dopo la sostituzione del generoso Ellertsson per Sabelli,  si registra  con il brasiliano Giovane Santana che di  testa, praticamente solo in area, impegna Leali.

I cori dello stadio accompagnano il finale di una partita che è un ulteriore segno della crescita e della maturità di una squadra che vince e convince, reagendo e sprecando meno che in altre occasioni. Una squadra sempre più targata Daniele De Rossi.

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