Alla fine è un buon punto al Tardini per Parma e Genoa. Dopo l’ottimo primo tempo del grifone, decisamente più pericoloso dei ducali. Nel finale è ancora il numero 29 del grifone a sfiorare il gol, costringendo Corvi a una difficile respinta, dopo aver nel prima frazione di gioco impegnato in più occasioni il portiere del Parma.
Per i ducali si segnala solo una conclusione di Barnabè, deviata da Leali, poco prima della mezz’ora. Una partita nervosa, ma mai cattiva, caratterizzata da tanto pressing, con difese che hanno prevalso sugli attacchi. Come testimoniano cinque cartellini gialli (tre per i ducali) .
Nel secondo tempo il Parma ha aumentato uno sterile pressing sterile che non mai creato seri pericoli per la porta difesa da Leali, a differenza del Genoa che si è dimostrato molto più incisivo.
Nei minuti finali che il grifone, dopo gli ingressi di Messias e Ekhator, che ci ha provato riversandosi nell’area del Parma.
Qualche frammento di cronaca
La partita è stata preceduta dal minuto di raccoglimento in memoria di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina.
De Rossi conferma la coppia d’attacco Vitinha- Colombo, con il rientro di Sabelli per Norton-Cuffy, dando spazio in difesa al bravo Marcandalli, sempre più una garanzia per la difesa del grifone, con Ellertsson sulla fascia.
L’avvio è tutto di marca genoana con diverse conclusioni di Colombo al 4’ Vitinha al 5’ e ancora di Colombo al 6’, il cui tiro è deviato in corner da portiere del Parma, bravo a parare in uscita un tiro ravvicinato di Colombo lanciato da Ellertsson al 16’. Un grifone gagliardo che innervosisce il Parma e che costringe l’esperto Pairetto a dover ricorrere alle ammonizioni di Ondrejka e Valenti.
Al 29’ si registra l’unico vero pericolo per Leali che devia in corner un tiro Barbabè, dopo uno scambio con Keita. Al 31’ Colombo ci prova ancora al volo ma viene respinto dalla difesa. per Colombo che conclude al volo
Si registrano poi le ammonizioni di Circati e per Ostigard, entrata fallosa su Pellegrino.
Nel finale di primo tempo è ancora il grifone a farsi avanti con Sabelli di testa che non impensierisce Corvi.
Anche l’avvio del secondo tempo vede un Genoa più determinato in avanti (rovesciata di Vitinha al 46’) ma sono sempre le difese ad avere la meglio.
Segnalo al 66’ come una bella ripartenza di Colombo sulla fascia destra sia stata interrotta dalla sceneggiata del suo marcatore che si getta terra lamentando un colpo inesistente. Episodi che oggi abbondano nel nostro calcio.
Come detto nel secondo tempo Parma alza pressing e ritmo ma bisogna attendere il 68’ per la prima conclusione a rete ad opera di Oristano che non preoccupa Leali.
Per il finale le mosse di De Rossi vedono al 72’ gli ingressi di Messias per Malinovsky e di Ekhator per Vitinha. Il Genoa ritorna in avanti e si sente il coro dei suoi tifosi in un Tardini in parte muto per i troppi errori di un Parma non certo esaltante dopo le sue ultime belle prove. Un buon Genoa che ha saputo prendere le misure di una formazione ostica come il Parma e che ha cercato senza scoprirsi di aggiudicarsi l’intera posta.
