De-Rossi

Foto Genoa Cfc - Tano Press

Al termine della gara pareggiata a reti bianche dal Genoa sul campo del Parma, il tecnico del Grifone Daniele De Rossi così si espresso ai microfoni di Sky Sport:

“Cerchiamo sempre di vincere, ma a volte si sa che le squadre avversarie non sono facili da affrontare e ci può stare di pareggiare.

Non è un brutto risultato e penso che sia stata un’ottima prestazione, soprattutto nel primo tempo, che mi è piaciuto molto. Abbiamo avuto diverse occasioni. In altre circostanze abbiamo fatto gol al primo tiro, come contro il Cagliari, stavolta invece è stato molto bravo il loro portiere, però sono contento. Forse nel secondo tempo abbiamo un pochino rallentato, però abbiamo finito in crescendo.

In generale una buona partita, molto spigolosa ma la squadra si è comportata bene.

Temevo il Parma, perchè secondo me è una squadra che ha giocatori forti e che si riconosce nei propri giocatori. Hanno un attaccante forte come Pellegrino, che lo usano e ci vanno a giocare spesso addosso. E’ una squadra che ti mette in difficoltà anche sui falli laterali, perchè non è che trovi ogni volta un giocatore come Valenti che ti lancia la palla con le mani a quaranta metri. Sono situazioni che ti possono mettere in difficoltà. Ma i ragazzi sono stati attentissimi e concentratissimi. Nel riscaldamento erano mosci e avevo paurissima (ridendo ndr), ma poi sono entrati in campo e hanno fatto la loro partita. Sono orgoglioso di loro.

Ekhator è un ragazzo che mi piace molto. Le prime settimane lo vedevo un po’ chiuso, un po’ ombroso, e cercavo di capire cosa gli passasse per la testa. Ma poi al di là del campo sono ragazzi che sono più piccoli di mia figlia e cerco di aiutarli non solo perchè vorrei che facessero un gol a partita, ma anche perchè io ci tengo a loro. E’ un ragazzo che si allena bene ed è benvoluto da tutti. La potenza e la forza che ha le mette sempre a disposizione della squadra e così può cambiare le partite, come quasi avvenuto a Milano. Potenzialmente è un giocatore molto forte, così come Marcandalli. Sono ragazzi sui quali dobbiamo fare un lavoro certosino, sia sulla testa che sul dettaglio, perchè hanno un potenziale importante sia per il Genoa che per il calcio italiano”.

Gip

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *