Foto Genoa Cfc - Tano Press
Il Genoa perde immeritatamente per 3 – 2 allo stadio Olimpico contro la Lazio grazie a qualche ingenuità e ad un arbitro decisamente non in giornata di grazia, che ci auguriamo non incroci più la strada del Grifone.
Queste le nostre pagelle:
Bijlow: 6
Incolpevole sui gol subìti (due su rigore), si rivela un difensore aggiunto grazie alla sua capacità di giocare la palla con i piedi. Non deve fare particolari interventi.
Ostigard: 5,5
E’ sempre concentrato e attento su tutti i palloni. Prende l’insufficienza per lo sciagurato intervento con il braccio largo che nei minuti di recupero costa il calcio di rigore che consegna la vittoria alla squadra di Sarri. Viene ammonito al 72°.
Marcandalli: 6,5
Migliora di partita in partita e ormai gioca con l’autorità di un veterano. Una sua chiusura su Maldini in avvio di ripresa è da applausi. Ormai una certezza per la difesa del Genoa.
Vasquez: 6,5
Partita di sacrificio, ma se la cava sempre mettendo il bavaglio agli attaccanti della Lazio, che non riescono quasi mai a tirare verso la porta di Bijlow.
Norton-Cuffy: 6
Forza fisica e velocità. Si batte con impegno ma sui cross deve e può fare meglio. Si prende un cartellino giallo nei minuti di recupero.
Ellertsson: 6,5
Ha sette polmoni e risulta preziosissimo sia nella fase di interdizione che in quella di ripartenza. Non è un caso se De Rossi gli affida ormai sempre una maglia da titolare.
Frendrup: 6,5
Alter ego di Ellertsson. Formano una coppia sempre molto ostica da superare per chiunque.
Martin: 4,5
Protagonista negativo sui primi due gol della Lazio. Prima tocca il pallone con il braccio provocando il primo penalty per i biancocelesti (braccio largo, anche se la palla gli schizza addosso dopo essere stata deviata da Ostigard a dieci centimetri da lui. Fallo dunque molto, ma molto discutibile, tanto che su Dazn l’ex laziale Hernani, che commentava la partita, asseriva che per lui un tocco del genere non era mai calcio di rigore), poi facendo un goffo intervento in occasione della seconda rete, non riuscendo a fermare l’attaccante laziale lanciato verso la porta da un rinvio lungo di Provedel. De Rossi al 68° lo manda giustamente sotto la doccia. Messias: 7 La sua classe è un pericolo costante per i difensori laziali. Un netto fallo su di lui nei pressi dell’area biancoceleste non sanzionato dal direttore di gara avrebbe potuto dare esiti diversi al match.
Malinovskyi: 7,5
Sbaglia qualche appoggio di troppo ma è l’anima pugnante di questo Genoa mai domo, che non può rinunciare alle sue geometrie e alle sue conclusioni. Segna con prepotenza il rigore che accorciava le distanze per il Grifone ed è protagonista anche della rete del pareggio, quando una sua conclusione da angolo costringeva il portiere biancoceleste Provedel a deviare la palla sul palo, poi messa nel sacco da Vitinha. Prende un cartellino giallo al 64°. Esce poi stremato a tre minuti dal termine del match. Masini: N.G. Per lui solo pochi minuti.
Colombo: 6
Ha pochissimi palloni giocabili e quindi si batte con tutti i difensori laziali cercando di far salire la sua squadra. Ekuban: N.G. Entra a dieci minuti dal termine della gara e si batte come sa fare.
Vitinha: 6,5
Come sempre è scaltro e rapido di piedi e di pensiero nel leggere le azioni. E ai difensori della squadra di Sarri spesso non resta che usare le maniere forti per fermarlo. Va vicino al gol di testa nella prima frazione di gioco, trovando solo sua strada l’estremo difensore laziale a dirgli di no. E’ però poi lesto nel mettere alle spalle di Provedel il pallone del 2 – 2 sulla respinta dello stesso portiere che già aveva fatto un mezzo miracolo nel respingere la conclusione di Malinovskyi. Cornet: N.G. Entra a dieci minuti dal termine del match.
Mister De Rossi: 6,5
Prepara bene la gara. Il Genoa non meritava di uscire dall’Olimpico a mani vuote. Ma il calcio è anche questo. Dovrà ora essere bravo a far superare in breve tempo la delusione ai suoi ragazzi.
Gip