De Rossi in giacca blu con stemma Genoa, barba curata e mano in gesto tecnico durante la partita di Roma allo stadio Luigi Ferraris.

Foto Genoa CFC - Tano Press

Queste le parole del tecnico del Genoa Daniele De Rossi ai microfoni di Sky dopo il pareggio a reti bianche ottenuto dal Genoa alla New Balance Arena di Bergamo contro l’Atalanta:

“Rispetto alla gara di andata abbiamo creato di più, anche se abbiamo anche subìto di più. Ci sta perchè l’Atalanta ha grande qualità, e ogni volta che facevano una sostituzione entrava un giocatore più forte dell’altro. Quindi ci sta di soffrire un po’. Però abbiamo fatto un primo tempo molto buono, dove abbiamo creato anche noi delle occasioni mettendoli anche in difficoltà.

Questo punto ci avvicina ancora un po’ di più alla salvezza matematica. Questo è stato un bel percorso, ed è anche bello non finire il campionato aspettando le sconfitte degli altri ma riuscendo a fare punti noi. Sono soddisfatto.

Io ho ambizioni, ma non ho fretta. Sono un allenatore giovane, ma ho anche tanti subentri, più di qualche allenatore più esperto di me. Non ho mai iniziato e finito una stagione, quindi la fretta sarebbe una cattiva consigliera.

Il mio lavoro lo sto facendo sul campo con grande passione, ma il mio lavoro secondo me è anche quello di stimolare la società a rendersi conto di quanto questo gruppo sia sano e pieno di qualità e di quanto questa squadra debba rimanere forte.

Il Genoa si sa che abbia bisogno di fare delle cessioni, come ce l’ha il 90% delle squadre italiane e non solo, per cui questo era un patto abbastanza chiaro. Ma quando parlo con i dirigenti c’è una voglia ed una ambizione incredibile.

Amorim oggi è sicuramente stato condizionato dal cartellino giallo ricevuto, e condizionato anche da me, che continuavo a ripetergli di stare attento, ma l’ha gestito bene, da giocatore maturo, non facendo altri falli. Gli abbiamo solo cambiato uomo, evitando di farlo scontrare con Ederson, che ha una fisicità diversa. Ma lui è un giocatore importante anche in fase di non possesso. Per esaltarlo però dobbiamo fare uno scalino in più dal punto di vista della gestione della palla”.

Gip

 

 

 

 

 

 

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