Foto Genoa CFC - Tano Press
Il Genoa esce sconfitto dal Luigi Ferraris con il punteggio di 0 – 2 ad opera del Como, al termine di una gara scorbutica, diretta da un arbitro che non si può certamente definire casalingo, che ha aspettato ben 36 minuti di gioco per mostrare il primo cartellino giallo ai giocatori ospiti. La squadra lariana è infatti probabilmente la formazione più fallosa e scorretta vista in questa stagione al Luigi Ferraris, anche se la qualità tecnica messa in mostra non si può certamente discutere.
Ma vediamo le pagelle dei ragazzi di De Rossi:
Bjlow: 6
Si capisce perchè De Rossi lo abbia fortemente voluto. Dà sicurezza a tutto il reparto con la sua capacità e sicurezza nel giocare la palla con i piedi, facendosi trovare sempre ben posizionato. Incolpevole sul gol subìto, deve uscire ad inizio ripresa a causa di un problema fisico. Leali: 6 Con i piedi non ha le stesse qualità del compagno, ma fra i pali si fa sempre trovare pronto. Evita la terza rete con un bell’intervento.
Marcandalli: 5,5
Patisce come tutti i suoi compagni di reparto la velocità e la tecnica degli attaccanti lariani. Fa del suo meglio, ma sbaglia qualche appoggio di troppo. Sulla seconda rete subìta dal Genoa si fa saltare da Diao con troppa facilità.
Ostigard: 6,5
Il migliore del pacchetto arretrato. Sempre sicuro e determinante in ogni suo intervento. Cerca come sempre anche di rendersi pericoloso in avanti, ma non gli arriva nessun pallone decente.
Otoa: 4,5
De Rossi lo schiera con la difesa a quattro, ma la scelta non è stata azzeccata. Pasticcia troppo, non prende mai iniziative e in occasione del vantaggio ospite si lascia sorprendere da Douvikas di testa, nonostante i 12 cm di statura di differenza fra lui e l’attaccante lariano. Gara da dimenticare. Messias: 6,5 Entra dopo un quarto d’ora della ripresa e cambia l’assetto tattico e tecnico del Grifone. Mette spesso in difficoltà i giocatori biancoazzurri con giocate di classe e aperture interessanti.
Vasquez: 5,5
Fa del suo meglio ma troppo spesso va in difficoltà sulle folate offensive avversarie. Sbaglia anche diversi appoggi. Una gara decisamente al di sotto dei suoi standard.
Sabelli: 5,5
Sempre tanta grinta e tanto sacrificio, ma oggi era solo Sabelli e non Sabellao, quindi fa fatica contro la qualità degli ospiti. Cornet: N.G. Entra all’81° e non crea nulla di rilevante.
Frendrup: 6
Solita prestazione di grinta e aggressività che gli vale sempre come minimo la sufficienza.
Amorim: 6,5
Buona prestazione, decisa ed autoritaria, senza timori reverenziali. Gioca sempre la palla con grande tranquillità, anche se oggi subisce parecchi falli, come del resto i suoi compagni, visto che il direttore di gara era particolarmente permissivo. I giocatori lariani ringraziano. Malinovskyi: 5,5 Entra a venti minuti dal termine, ma si fa notare solo per alcuni lanci sbagliati.
Ellertsson: 5,5
Anche lui prende tante botte dai giocatori ospiti, e forse si innervosisce oltre misura, fatto sta che sbaglia parecchio, soprattutto in fase di spinta. Sul secondo gol ospite poi si lascia superare dal pallone che sarà poi messo in rete di testa da Diao.
Vitinha: 6
Sempre tanto movimento e pressione sugli avversari, anche se questa volta non riesce ad essere incisivo.
Ekhator: 6
Le belle parole spese su di lui in settimana da De Rossi lo hanno certamente galvanizzato ed inizia la gara con tanta corsa e voglia di spaccare il mondo. Una sua triangolazione con Vitinha è da applausi. Poi però lentamente si spegne alla distanza. Colombo: 6 Entra a venti minuti dal termine, con il Genoa che emotivamente era crollato dopo aver appena subìto la seconda rete. Fa del suo meglio, ma appare troppo abbandonato a sè stesso.
De Rossi: 5,5
La difesa a quattro senza due esterni rapidi e di spessore non è stata una buona idea. Il Como ringrazia. Va però come sempre apprezzata la grinta che riesce a trasmettere ai suoi ragazzi.
Gip