Il Genoa, rinfrancato dalla bella vittoria in Coppa Italia su un tenace Empoli, dopo la beffa di Bologna, vuole la prima vittoria in campionato. La Lazio, reduce da tre sconfitte, tra cui quella bruciante del derby capitolino, non può permettersi altri passi falsi. Il monday night che chiude la quinta giornata vede la sfida al Ferraris tra due squadre ferme a due ed a tre punti. In un campionato in cui tutte le contendenti non mollano, specie nel basso della classifica. Vedi la vittoria del Sassuolo e il pareggio del Lecce.
I biancocelesti contano diverse assenze a centrocampo, conseguenza di ammonizioni e infortuni, ma la squadra di Sarri vanta in ogni caso un notevole tasso tecnico.
Il Genoa non avrà Vieira in panchina. che sconta l’espulsione subita nel convulso finale a Bologna. Dubbi sulla presenza di un Ostigard, che ancora non si è ripreso dalla botta avuta sulle costole nello scontro con Nico Paz, che potrebbe essere risparmiato in vista della difficile trasferta al Maradona, al suo posto c è il ventiduenne Alessandro Marcandalli che sta facendo bene, come il “difensore volante” Norton Cuffy.
Malinovskyi sarà nel cuore del centrocampo e forse è proprio da lui che si punta perché riprenda con le sue “cannonate” dalla distanza. In attacco si è parlato del possibile esordio in questo campionato dell’attaccante ivoriano (proveniente dal West Ham) Maxwel Cornet, ma sussistono dubbi oggi sulla sua presenza. E invece certo che si dovrà far a meno dell’intelligenza tattica e degli assist di Junior Messias, ancora alle prese con problemi all’aduttore. Il contributo del brasiliano sarebbe stato sicuramente utile in questo tipo di partita.
La scarsa vena realizzativa in campionato, nonostante un buon livello di gioco, ha portato Vieira a chiedere maggiore spinta e incisività all’attacco, anche ricorrendo a più tiri dalla distanza.
Fa bene Vieira ad esaltare un collettivo che si è ben espresso in questo avvio di campionato coinvolgendo un tourbillon di giocatori. Dopo la conferma del ventiquattrenne Patrizio Masini, ormai una certezza del centrocampo, insieme all’ottimo Morten Frendrup, sulla fascia non mancherà l’islandese Mikael Ellertsson che si ben distinto nel dare vivacità e profondità in avanti. In attacco Colombo e Vitinha con buone probabilità saranno in campo dal primo minuto. Insomma il Genoa ha un punto meno della Lazio ma la sua condizione psicologica è sicuramente migliore di una realtà biancoceleste alquanto sotto pressione e per questo ancor più pericolosa.

Non a caso i laziali hanno lanciato slogan bellicosi che nascondono l’insofferenza di tutto un ambiente che vive un momento alquanto difficile, accentuato dalle inevitabili polemiche post derby. Dovranno in ogni caso vedersela con un grifone concentrato spinto dai trentaduemila di un Ferraris strapieno che vuole la prima vittoria in questo campionato.