Ruslan Malinovskyi esulta dopo il gol del Genoa contro il Napoli, con i compagni in rossoblù sotto la Gradinata in festa al Ferraris.

Foto Genoa CFC - Tano Press

Sconfitta che pesa sul morale del Grifone (oltre che sulla classifica) quella giunta al 95° contro il Napoli grazie ad un calcio di rigore inesistente fatto concedere dal var. Una sconfitta che va a bissare quella di sette giorni fa a Roma contro la Lazio, anch’essa giunta per un calcio di rigore al 100° minuto.

La zona Cesarini sta cominciando a costare troppi punti al Grifone, che dovrà trovare le risorse mentali e fisiche per evitare di ripetere situazioni come queste.

Ma vediamo le pagelle:

Bijlow: 6

Non ha particolari colpe sui primi due gol del Napoli, e men che meno sul rigore finale (che anzi aveva intuito e per un soffio non era anche riuscito a pararlo), ma resta comunque la sensazione che potesse fare di più sulle prime due reti dei partenopei, in particolare sulla prima. Sensazione certamente sbagliata, ma che comunque continua ad aleggiare, complice forse la delusione per il risultato negativo.

 

Marcandalli: 6,5

A volte pasticcia un pochino ma è sempre efficace e puntuale nelle ribattute e negli anticipi, contro giocatori di livello internazionale come quelli della squadra di Conte.

 

Ostigard: 5,5

In realtà la sufficienza, dopo aver duellato per 90 minuti contro un Marcantonio come Hojlund, forse la meriterebbe, anche se non sempre riesce ad avere la meglio sul connazionale scandinavo. Il corner regalato però ai partenopei dal quale scaturirà poi il calcio di rigore che condannerà il Grifone, è una leggerezza difficile da digerire.

 

Vasquez: 6,5

Un suo recupero su Gutierrez meriterebbe da solo il voto, ma la sua prova è fatta anche di tanta sostanza  contro gli attaccanti partenopei che non sono propriamente dei novellini.

 

Norton-Cuffy: 6

Deve tenere a bada Spinazzola, e spesso ci riesce anche se questo lo obbliga a limitare le sue famose scorribande sulla fascia.

 

Ellertsson: 6

Si vede meno che in altre occasioni, ma il suo contributo in fase di rottura del gioco è comunque prezioso.

 

Frendrup: 6

Se la deve vedere con un brutto cliente come Lobotka, che è il faro del gioco partenopeo, e cerca di arginarlo con grande dedizione e sacrificio, anche se lo slovacco è giocatore di livello internazionale e non è dunque un compito agevole. Dopo cinque minuti della ripresa si becca un cartellino giallo per eccesso di foga.

 

Martin: 6

Contiene Gutierrez e si porta spesso in avanti dispensando appena può cross per i compagni. La sua è una prova discreta sia nella fase difensiva che in quella offensiva.   Messias: 6   Entra ad un quarto d’ora dal termine per cercare di provare a bissare la magia creata contro il Bologna. Purtroppo per il Genoa non è stato così, ma la sua prova è comunque sufficiente.

 

Malinovskyi: 7

Freddo nel trasformare il rigore che portava in vantaggio il Grifone, lucido nel servire assist e a provare la conclusione da fuori verso la porta di Meret, che su una di queste compie una parata con un altissimo coefficiente di difficoltà. Esce ad un quarto d’ora dal termine per fare posto alla freschezza di Masini.   Masini: 6  Concentrazione e determinazione al servizio della squadra.

 

Colombo: 7

Ha pochi palloni giocabili e quindi fa a botte con gli arcigni difensori della squadra di Conte cercando di far salire la sua squadra, anche se l’arbitro Massa spesso si dimentica di fischiare i numerosi falli che subisce. E’ poi bravissimo nel beffare Buongiorno fregandogli il pallone per poi puntare la porta e battere Meret in disperata uscita. Esce al 64°, forse un po’ infastidito per essere tolto dalla gara, per fare posto a Ekuban. Con questo gol raggiunge quota sei reti in campionato, eguagliando così il suo bottino dell’intera scorsa stagione.   Ekuban: 6,5   Buono il suo impatto sulla gara. E’ l’artefice dell’espulsione di Juan Jesus, già ammonito e costretto a fermarlo con le cattive per impedirgli di puntare verso la porta.

 

Vitinha: 7

Ha la vivacità e la malizia di un Gremlin del famoso film di Joe Dante. E’ lesto e furbo ad inserirsi sullo sciagurato retropassaggio di Buongiorno che procurerà il rigore dal quale scaturiva la rete del vantaggio rossoblù. Ma tutta la sua gara è sempre un concentrato di agonismo e velocità per mettere in difficoltà la retroguardia partenopea.   Cornet: N.G.   Entra ad un minuto dal novantesimo e si rende protagonista negativo suo malgrado del calcio di rigore che condannerà il Genoa alla sconfitta. Nell’occasione è un po’ ingenuo, ma non commette alcun fallo su Vergara poichè, come documentato dalla moviola di Dazn, non affonda il piede sul giocatore azzurro, che si lascia invece andare a terra come colpito da un oppercut di Mike Tyson. E il var ci casca, nonostante l’arbitro Massa, in presa diretta, avesse reputato l’intervento giustamente non punibile. Dargli un voto sarebbe scontato, oltre che ingeneroso.

 

Mister De Rossi: 6,5

La gara è sicuramente preparata bene, ed il Genoa non meritava assolutamente la sconfitta. Purtroppo, come da lui stesso dichiarato a Dazn nel dopogara, è sempre più difficile decifrare questo calcio ostaggio del var. Disputando gare come questa comunque il Genoa si tirerà ben presto fuori dalla mischia della zona retrocessione.

Gip

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *