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La sfida  tra i granata e il grifone, in programma stasera allo Stadio Olimpico Grande Torino, vede fronteggiarsi due squadre in ripresa che arrivano da situazioni alquanto diverse.

Il Genoa di Vieira, dopo un avvio turbolento legato anche alle vicende societarie, ha acquisito solidità staccandosi dalla zona pericolosa, ottenendo importanti vittorie in trasferta (Empoli e Udinese) e pareggiando con il Milan.  I due volti del grifone a Firenze, (visti anche con il Napoli al Ferraris) sono la cartina di tornasole di una squadra capace di reagire con forza dopo fasi in cui pare subire il gioco degli avversari. Certo i nuovi innesti, e l’imporsi degli schemi di Vieira, hanno migliorato propensione all’attacco e la sua pericolosità, con il supporto di un centrocampo molto dinamico sia come filtro e in fase di spinta. In difesa vi è ordine e sicurezza intorno a Bani.  Il tecnico francese ha dimostrato quanto non ami legarsi al protagonismo di singoli giocatori  esaltando invece in primo luogo  il collettivo.

Il Torino, dopo un avvio da capolista, ha registrato un calo, accompagnato dalle vibranti e perduranti proteste della tifoseria. I granata di Paolo Vanoli, allenatore che ha dimostrato grande forza in un momento non facile, (nel calcio è facile passare dalle stelle alle stalle), hanno però reagito con risultati positivi attestandosi a 27 punti, precedendo il Genoa a quota 26. Lontane, ma non troppo, dalla zona pericolosa della classifica che vede coinvolte molte squadre quanto mai combattive.

In ogni caso il Toro in casa è insidioso e aggressivo ritrovando, in questa ultima fase, quella grinta che si era smarrita anche in attacco,dove si registrava una scarsa vena realizzativa. Una ripresa attestata da un 2025 in cui i granata non hanno mai perso, superando positivamente ostacoli come Juve e Atalanta,  ritrovando quell’entusiasmo fondamentale per imporsi.  Infatti è proprio all’Olimpico che i granata  hanno ottenuto gran parte del  bottino di punti, a differenza del grifone più corsaro in trasferta.

Occhio a Ché Adams. Il ventottenne, ex Southampton  nato a Leicester, ha già realizzato 7 gol e si sta imponendo come bomber di un Toro che ha sofferto l’assenza del bomber colombiano Duvan Zapata  (infortunato al ginocchio il 5 ottobre, nel match con l’Inter, non rientrerà in questo campionato).

Quanto mai importante, contro una squadra aggressiva come il Toro in casa , il ritorno al centro della difesa rossoblù di Mattia Bani insieme a Vasquez. In attacco è quanto mai probabile che Vieira punti dal primo minuto  sul veloce  Zanoli e sul tecnico Miretti, da supporto a Andrea Pinamonti. Vieira ha grande fiducia nell’attaccante con il numero  19 e nel suo spirito di sacrificio, indipendentemente da quel gol che primo o poi arriverà.  A lottare a metà campo,  insieme a Badelj  è prevedibile l’impiego di  Thorsby e Frendrup.  Sono tantissime le opzioni a disposizione del tecnico francese per le inevitabili sostituzioni  legate alla piega che prenderà l’incontro.

Il nuovo arrivato Jean Onana sarà in panchina. Per il centrocampista nazionale camerunense, classe 2000, arrivato dal Besiktas,  Vieira ha escluso che venga impiegato dal primo minuto.

Torino Genoa si conferma una  sfida quanto mai interessante che sarà molto diversa da quella pareggiata a reti bianche a dicembre al Ferraris.

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