Empoli Genoa 1- 2. E’ una vittoria determinante per il campionato del Genoa. Tre punti che rilanciano il grifone verso il gruppone di metà classifica e che dimostrano tutto quello di buono, anzi ottimo, che si era visto in quello straordinario secondo tempo con il Napoli.
Tra i tifosi liguri c’era chi affermava: “va bene i progressi e l’aggressività, ma se non arrivano i tre punti si resta sempre li…”. E’ il buon lavoro ha portato i tre punti su un campo difficile, contro la solida formazione allenata da D’Aversa, reduce da due sconfitte e ora è raggiunta a quota 19 proprio dal grifone.
Al Castellani hanno gioito i quattromila tifosi rossoblù presenti.
Protagonista della giornata il ventiquattrenne centrocampista portoghese Vitinha , determinante nel primo gol, per come ha approfittato di un errore della difesa empolese innestando un Badelj goleador in versione Pippo Inzaghi. Ricordo come Vitinha, una settimana fa dopo Genoa Napoli, interpellato sulla sua migliore posizione di gioco ha replicato candidamente: “A me gusta jugar.. non conta tanto il ruolo!”.
Tornando al Castellani , ai toscani non è bastata la determinazione di Esposito, che ha sbagliato un rigore, e al 75’ ha ridotto le distanze. La realtà è che il Genoa di Vieira, dopo un primo tempo equilibrato e senza grandi emozioni (un palo di Cacace per l’Empoli , con un grifone sempre pronto a reagire con le discese di Zanoli e un Thorsby quanto mai in forma a metà campo), ha imposto il suo gioco dimostrandosi quanto mai determinato in attacco. Come in occasione del primo gol in cui, con grande opportunismo, Badelj ha approfittato di uno svarione della difesa empolese, dopo essere messo in moto dal dinamico Vitinha.
Dopo pochi secondi dall’inizio del secondo tempo il Genoa è in vantaggio.
L’Empoli ha avuto dopo pochi minuti la grande occasione per riprendere la partita ma il rigore di Sebastiano Esposito è stato neutralizzato da da Leali. A dimostrare come la scuola e la tradizione dei portieri italiani sia sempre viva.
Vieira ha il merito di non chiudersi contro una squadra che ha fatto soffrire diverse grandi, e fa entrare due giocatori d’attacco, come Miretti ed Ekuban, che lo ripagano con una ficcante azione in cui al 68’ il ghanese, su passaggio dalla sinistra di Miretti, infila la porta difesa da Vasquez. E’ la svolta alla partita.
Il gol di Esposito al 75’ rida fiato alla spinta dell’Empoli con un Genoa attento sempre pronto alla ripartenza.
La prevedibile pressione empolese non porta grandi preoccupazioni a Leali ed è invece Vitinha in contropiede , su passaggio di Ekuban, a spaventare la difesa empolese.
Ora le due squadre sono attese da importanti sfide salvezza. Il Genoa ci arriva con il vento in poppa dopo la svolta e i punti arrivati con Patrick Vieira, per l’Empoli invece c’è da riflettere su un quadro alquanto critico che ha portato i toscani, reduci da tre sconfitte, da una tranquilla posizione di metà classifica a una condizione di pre allarme. Le sfide a Venezia e in casa con il Lecce diranno molto sul futuro di questa squadra. Il grifone è invece atteso dalla sfida con il Lecce al Via del Mare. Il gioco c’è e senza clamorosi innesti sono arrivati i tre punti. Indubbiamente Mr. Vieira sta facendo un ottimo lavoro.