La squadra di De Rossi fornisce una grande prestazione sul campo di un Milan determinato a sfruttare il passo falso casalingo del Napoli contro il Verona.
Purtroppo la sorte non è mai benevola nei confronti del Grifone, che dopo aver subìto il gol del pareggio rossonero in piena zona Cesarini, sbaglia anche un calcio di rigore con Stanciu concesso all’ultimo minuto di recupero.
Peccato, sarebbero stati tre punti importantissimi per la classifica e per il morale, ma d’altra parte alzi la mano chi prima del match non avrebbe sottoscritto un pareggio contro la squadra di Allegri.
Queste le pagelle dei nostri ragazzi:
Leali: 7,5
E’ decisivo in almeno sei occasioni. Qualcuna magari non stilisticamente perfetta, ma sicuramente efficace. E’ poi strepitoso, nella seconda frazione di gioco, nel respingere il tiro a colpo sicuro di Pulisic. Non si fa distrarre dalle voci di mercato e dà una grande risposta, da vero professionista, alle critiche piovutegli addosso dopo le ultime prestazioni condite da qualche errore.
Norton – Cuffy: 6,5
Combattivo come al solito, anche se nelle ultime gare sembra aver perso un po’ di sicurezza nel puntare l’uomo e scatenarsi con le sgroppate sulla fascia che lo hanno fatto apprezzare da compagni e tifosi. Ma contro i rossoneri era probabilmente più importante risparmiare energie per contrastare le scorribande sulle fasce degli esterni rossoneri.
Ostigard: 7
In molti forse lo avrebbero preferito in panchina per preservarlo da possibili cartellini in vista dell’importante gara contro il Cagliari. Ma per fortuna così non la pensavano nè mister De Rossi nè lui stesso. Il giocatore norvegese sfodera infatti una prova gagliarda, fatta di anticipi precisi e di corpo a corpo risolutivi e precisi. Una prova maiuscola a difesa del fortino rossoblù.
Marcandalli: 7
Il ragazzo sta crescendo partita dopo partita e nella gara del Meazza fa a sportellate senza paura contro chiunque gli capiti a tiro, con estrema precisione e senza sbavature. Merito in gran parte suo se Rafael Leao non riesce ad incidere come spesso avviene. Davvero bravo.
Vasquez: 7
Il capitano rossoblù mette la sua solita grinta al servizio della squadra. E’ l’architetto del muro costruito dal Grifone per arginare le folate dei ragazzi di mister Allegri. Dalle sue parti transita spesso quel marpione di Pulisic, che affronta senza alcun timore reverenziale.
Malinovskyi: 6,5
Ad inizio gara perde qualche pallone che poteva costare caro, ma poi si riprende alla grande, dettando i tempi e disegnando le geometrie del centrocampo rossoblù. E’ anche l’autore del meraviglioso assist per Colombo che vale la rete del vantaggio genoano. Forse chiunque, in quell’occasione, avrebbe provato il tiro verso la porta, ma non uno con le sue capacità e caratteristiche, che gli hanno dunque permesso di restare lucido e servire invece il compagno ben piazzato al centro dell’area.
Ellertsson: 6,5
Entra al 64° al posto di Malinovskyi. Ha caratteristiche diverse rispetto al giocatore ucraino, ma la sua efficacia si fa ugualmente sentire. Ha poi il merito di procurarsi il rigore all’ultimo minuto del recupero.
Frendrup: 6,5
Solita prova fatta di grande generosità e sacrificio, ma anche di tecnica e di buona visione di gioco. Come sempre un giocatore importante per il Genoa, di quelli che qualsiasi allenatore vorrebbe sempre avere a disposizione.
Thorsby: 6,5
Importante nel gioco aereo, ma anche per il pressing a tutto campo su Fofana e su quel mostro di Modric. Porta a termine egregiamente il suo compito, prima di uscire stremato al 64° per fare posto a Masini.
Masini: 6
Entrato nell’ultima mezz’ora si mette subito a disposizione della squadra inseguendo e contrastando chiunque si trovi nel suo raggio d’azione.
Martin: 6,5
Ha piedi educati oltre che sagacia tattica e “garra”. Se la deve vedere spesso con Saelemaekers, che affronta senza timori reverenziali mettendogli la museruola.
Stanciu: N.G.
Entra a otto minuti dal termine al posto di Martin per aiutare il centrocampo rossoblù ad arginare i disperati assalti rossoneri. Non si tira indietro quando mister De Rossi gli chiede di tirare il calcio di rigore che poteva decidere il match. Ha la giusta personalità e precisione sui calci da fermo per assumersi la responsabilità di calciare un pallone che pesava almeno 100 kg. La decisione del mister era giusta. Come è andata a finire, purtroppo per lui e per il Genoa, non è invece quello che ci si aspettava. Rimane vittima di quella regola non scritta del calcio che sconsiglia di far tirare un rigore ad un giocatore entrato sul campo da poco tempo. Peccato. Dargli un voto sarebbe ingeneroso.
Colombo: 7
Da quando c’è in panchina mister De Rossi si è trasformato da colombo in aquila. Sempre deciso, rapido e combattivo. Per lui quattro gol e due assist nelle ultime nove gare. E tutti decisivi. Nel corso del match del Meazza non ha avuto molti palloni giocabili, ma ha il grande merito di farsi trovare pronto sul passaggio al bacio di Malinovskyi. Per il resto gara di sacrificio facendo a sportellate con i difensori rossoneri.
Otoa: 6,5
Entra a sette minuti dal termine della gara al posto di Colombo per rinforzare e portare centimetri al muro rossoblù in vista del forcing finale rossonero. Risulta decisivo in un contrasto con l’attaccante Fullkrug.
Vitinha: 7
Ricorda il bip bip del famoso cartone animato Willy il Coyote. E’ furbo, rapido e sgusciante, tanto da costringere spesso al fallo i difensori del Milan che non hanno altro modo per limitare le sue scorribande. Sicuramente uno dei migliori in campo. Ad un quarto d’ora dal termine della gara, stremato, chiede il cambio.
Ekhator: 6,5
Entra in sostituzione di Vitinha portando energie fresche all’undici di De Rossi. Ha poi il merito di avviare l’azione che porterà alla concessione del calcio di rigore sbagliato poi da Stanciu.
Mister De Rossi: 7
Gara preparata nel migliore dei modi, con la squadra che lo segue e combatte senza paura contro il più quotato avversario. Non è stato fortunato nelle gare precedenti. Stavolta poteva andare meglio, ma il punto conquistato è comunque di grande importanza.
Gip