Duello Genoa-Pisa al Ferraris, con il centrocampo che spinge per conquistare palla e tenere il controllo.
Pis
Il Genoa s’impone alla Cetilar Arena contro un Pisa combattivo all’ultima spiaggia, e chiude ogni discorso salvezza, ancora non matematica. De Rossi aveva messo in guardia dai toscani, pronti a veloci ripartenze e lo testimoniano le urla del tecnico anche nei minuti finale che tramettono grinta e attenzione alla squadra. Certo il gol di Ekhator è una vera perla, anche per i passaggi al volo tra Colombo e Baldanzi, con un suo assist al bacio che Jeff conclude con potenza in rete.
Senza gli uomini chiave del suo centrocampo Malinowskyi, Ellertsson e Frendrup il Genoa è riuscito a imporsi con relativa scioltezza in un incontro più impegnativo di quanto possa sembrare, contro un Pisa pungente e volenteroso che fino all’ultimo ha cercato il pareggio.
De Rossi a sorpresa schiera Ekahtor (mossa vincente), con Colombo in attacco sempre più dinamico , supportati da Baldanzi, mentre a centrocampo con Masini vi è il giovane brasiliano Amorim, che gioca con concretezza, davanti a Ostigard solito perno della difesa con licenza di colpire. La curva ospiti è un delirio di vessilli rossoblù.
Il Genoa inizia con scioltezza una partita mai cattiva e si fa sempre più avanti. Un grifone che capisce che non può concedersi cali di tensione.
La cronaca al 10’ vede pericoloso Baldanzi. Il numero 8 del grifone si libera e tira con forza dal limite a fil di palo. Il Pisa sembra subire ma, come aveva messo in guardia De Rossi, è pronto con la sua fisicità e velocità a improvvise verticalizzazioni.
Al 18’, dopo una scivolata in area di Tramoni, sul corner conseguente vi è il gol di testa del difensore neroazzurro Canestrelli, con una difesa del grifone non proprio attenta. Tre minuti dopo è incredibile l’occasione del Pisa che si mangia letteralmente il 2 a 0: due neroazzurri s’involano dopo aver rubato un pallone a metà campo e vanno indisturbati verso la porta genoana. Il ventiduenne centrocampista Samuele Angori si presenta solo a Bijlow ma spara sul portiere. Un’occasione d’oro che pesa sull’incontro.
Nel calcio i risvolti psicologici dopo un gol possono cambiare un incontro controllato e ben gestito dal grifone che, improvvisamente, dopo il gol dei toscani, registra la reazione dei neroazzurri che però non preoccupa Bijlow. La partita ristagna fino al 41’ quando l’improvvisa zampata potente di Ekhator fulmina l’ex Semper, dopo una splendida azione tutta di prima, tra Colombo e Baldanzi che mette l’assist per l’attaccante classe 2006 del grifone.
Al 45 è Colombo a sfiorare il vantaggio con un tiro a giro di poco alto sull’angolino.
L’avvio della ripresa vede ancora Lorenzo Colombo al 50’ impegnare Semper che devia in angolo da distanza ravvicinata.
E’ il prologo del rigore che decide l’incontro. Al 55’ a seguito di una scivolata di Canestrelli, per impedire il tiro da pochi metri di un incontenibile Baldanzi, l’arbitro Valerio Crezzini concede il penalty. Trasformazione impeccabile sotto il sette di Colombo che spiazza Semper.
Il Genoa controlla e il Pisa sembra accusare il colpo. Mentre la curva genoana e tutta in piedi e non smette di cantare. E’ una festa.
Al 63’ De Rossi fa entrare Messias per l’uomo gol Jeff Ekhator e si rivede Onana al posto di Baldanzi . La cronaca registra l’ammonizione di Ostigard al 67’ per fermare al limite dell’area un incursione di Tramoni. Ostigard si dimostra sempre un uomo chiave e guida per la difesa del grifone
Ma l’incontro non è finito. Al 72 Bjilow è bravissimo a non farsi sorprendere da una conclusione dalla distanza di Aebischer. Il Pisa, in cui si rivede il 37enne colombiano Juan Cuadrado, cerca di reagire in versione offensiva dopo i cambi del tecnico 33enne Oscar Hiljemark , che ha giocato nel Palermo e nel Genoa. Una vittoria importante che dimostra quanto sia importante il lavoro di De Rossi nell’esprimere il meglio dal suo gruppo indipendentemente dalle assenze.