AC Monza's defender Pablo Mari in action against Genoa CFC's forward Andrea Pinamonti (left) and Genoa CFC's mildfielder Morten Frendrup during the Italian Serie A soccer match between AC Monza and CFC Genoa at U-Power Stadium in Monza, Italy, 24 August 2024. ANSA / ROBERTO BREGANI
E’ un grifone che vince e convince. Una vittoria voluta, sudata. Una squadra che non ha mollato un attimo su un campo pesante, schiacciando progressivamente un Monza volenteroso che si è dovuto piegare alla spinta del Genoa di Vieira che non si è fermato al vantaggio e ha cercato e trovato il raddoppio dopo aver fallito per un niente diverse occasioni. La vittoria porta le firme di De Winter e di Vasquez, al suo primo gol su assist di Cornet. Due bellissimi gol entrambi di testa.
Questa vittoria è molto più di una iniezione di fiducia. Occorre stare con i piedi per terra ma è inutile nascondere che i rossoblu ora sono appaiati al Torino e all Udinese al decimo posto e hanno ben distanziato l’affollata area salvezza.
Un Genoa a propulsione avanzata che ha visto un grande Miretti e che, nel secondo tempo, si è avvalso della classe indiscutibile di Cornet. Ma tutta la squadra ha girato in modo ordinato e determinato non lasciandosi turbare dal rigore fallito da Pinamonti nel primo tempo. Non è stata una vittoria facile. C è voluta grinta e convinzione che è progressivamente aumentata.
Le difficili condizioni climatiche hanno messo in dubbio, fino a poche ore dall’inizio, lo svolgimento della partitaarbitrata da Daniele Doveri. Vieira si affida a Pinamonti e Miretti in attacco confermando la squadra schiarata contro la Roma. Bani e Zanoli sono sostituiti da Sabelli e Kassa. Bocchetti, tecnico del Monza, deve ricorrere ad un ampio turnover per i diversi indisponibili della squadra fanalino di coda con 13 punti, alla ricerca disperata di una rilancio. Il mal tempo e i vari allarmi non hanno certo spaventato i tifosi rossoblù che sono stati ripagati non solo da una bella vittoria ma da una prova davvero confortante espressa da tutto il collettivo di VIeira.
GENOA (4-2-3-1). Leali; Martin, Vàsquez, De Winter; Sabelli; Masini, Frendrup; Miretti, Thorsby, Kassa; Pinamonti. MONZA (3-4-2-1). Turati; Carboni, Izzo, D’Ambrosio; Kyriakopoulos, Akpa Akpro, Ubanski, Pereira; Ciurria, Maldini; Caprari.
MONZA (4-4-2). Turati; Kyriakopoulos, Carboni, Izzo, D’Ambrosio; Ciurria, Akpa Akpro, Urbanski, Pereira; Caprari, Maldini.
Cronaca. Campo pesante ma le squadre giocano molto con la palla a terra. all’8 primo cartellino giallo Gianluca Caprari.
Al 16′ bellissima azione che coinvolge tutto l’attacco del Monza fino sl tiro di Kyriakopulos che , con una leggera deviazione, sfiora il palo alla sinistra di Leali.
Al 20′ un bel lancio di Thorsby per Masini viene fermato da Caprari che viene ammonito. Al 21′ ci prova De Winter di testa ma è in fuorigioco.
Il grifone insiste e al 25′ mette in difficoltà la difesa dei brianzoli con due conclusioni consecutive di Miretti , molto vivace, e di Martin.
Al 27′ Aaron Martin batte un calcio di punizione quanto mai invitante per De WInter che conclude alto. E’ un buon momento per il Genoa che insiste e al 28′ Pinamonti ha una grande occasione per segnare ma, da ottima posizione , la sua conclusione centrale viene deviata da Turati in angolo. Non è la giornata per il centravanti del grifone che al 31′ si fa parare un rigore con un tiro non troppo angolato che è respinto dal portiere brianzolo. Il penalty è stato concesso per una trattenuta in area di Kyriakopoulos su Vasquez. Il difensore del Monza si prende anche il giallo.
Al 32′ episodio sospetto nell’area del Monza per un contrasto aereo traAkpa Akpro e Masini, che resta a terra. L’arbitro Doveri non riscontra irregolarità. Al 37′ occasione Genoa che vede il solito Miretti entrare in area costringendo Izzo a una difficile deviazione sopra la traversa.
Il grifone insiste in attacco ma gradualmente la grinta delle squadre cala anche per il campo pesante. Il Genoa ha certamente avuto più occasioni nel primo tempo, fallendo quella clamorosa del rigore. Il Monza ha giocato a viso aperto con una sola vera occasione da rete al 16′.
Vieira avrà strigliato i suoi ragazzi che ritornano in campo con grande decisione e dopo due minuti il solito Miretti centra la traversa di testa deviando un cross di Pinamoniti.
E’ poi Thorsby a non sfruttare un ottimo lancio di PInamont, facendosi anticipare da Carboni. Il Monza ribatte e al 52′ Caprari , il più attivo dell’attacco brianzolo, innesta D’Ambrosio ma non impensierisce la difesa rossoblù. Al 55′ c’è l’esordio di Maxwel Cornet che entra la posto di Kassa.
La spinta del grifone sale e al 57′ va vicinissimo al vantaggio con Thorsby, ma la sua conclusione entrando in area è respinta dal portiere e sulla ribattuta è Cornet in fuorigioco che impegna Turati in una parata spettacolare. E’ il prologo del gol strameritato che, come si dice, era nell’aria: Al 61′ un calcio di punizione di Marin taglia l’area del Monza e trova pronto De Winter alla deviazione di testa a fil di palo, sorprendendo la difesa brianzola. Bocchetti pensa al veterano Petagna, che al 68′ prende il posto di Maldini, per dar peso a un attacco che non ha prodotto molto schiacciato dalla spinta del grifone.
C’è spazio per Ekuban che tenta una rovesciata dopo un elegante spunto di Cornet. Il Genoa non si chiude ma insiste in avanti e i cambi la dicono lunga sulla volontà di attaccare. Spinta che viene premiata al 84′ dal raddoppio del grifone . L’azione parte da Ekuban che conquista un pallone che passa a Cornet che, al volo , trova Vasquez pronto alla deviazione di testa. Un gol spettacolare che scatena l’entusiasmo del Ferraris. C’è ancora spazio per le conclusioni di uno scatenato Ekuban e di Ekhator. Il Ferraris salta, canta e giustamente sogna.