sidio corradi

Sidio Corradi non è stato soltanto un calciatore. È stato un pezzo di storia del Genoa, un uomo che ha scelto Genova e i suoi colori e non li ha più lasciati. Si è spento a 80 anni, e con lui se ne va un frammento di quell’epoca in cui il Grifone sapeva risorgere dalle difficoltà grazie a uomini veri, capaci di trascinare la squadra dalla Serie C fino alla Serie A.

La vita e la carriera di Sidio Corradi

Nato a Porto Ercole il 7 novembre 1944, Corradi aveva la leggerezza e il passo di chi sapeva fare la differenza in fascia. Dopo gli inizi a Bologna, dove vinse addirittura lo scudetto da giovanissimo, passò per Vicenza, Cesena e Varese. Poi, nel 1970, la scelta che cambiò tutto: scendere in Serie C per vestire la maglia del Genoa. Una decisione di cuore.

Con il Grifone collezionò oltre cento presenze e più di trenta gol, lasciando il segno in ogni categoria: Serie A, Serie B, Serie C e Coppa Italia. Pochissimi ci sono riusciti, e questo dice molto sul suo talento e sulla sua fedeltà.

Sidio Corradi e il Genoa, un amore che non finisce

Chi ha vissuto quegli anni lo ricorda come un’ala mancina elegante, capace di scatti e dribbling che accendevano il Ferraris. Ma Sidio non era solo un giocatore forte: era uno che trascinava la squadra, che si sporcava le mani anche nei campi più duri della C, pur di riportare il Genoa dove meritava.

Le promozioni, le vittorie, i cori della Nord: tutto è rimasto impresso nella memoria collettiva. Il club lo ha onorato con l’ingresso nella Hall of Fame rossoblù, e nel 2024 gli dedicò un momento commovente: sotto la Gradinata Nord, ricevette la maglia col suo nome. Un abbraccio che valeva una vita intera.

Il maestro dei giovani rossoblù

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Sidio Corradi non ha lasciato il Genoa. Anzi, ci è rimasto dentro ancora di più. Ha lavorato per anni nel settore giovanile, arrivando anche ad allenare la Primavera. Tantissimi ragazzi ricordano ancora i suoi consigli semplici, il suo modo diretto e affettuoso di insegnare calcio e rispetto.

Nel 2022 ricevette il titolo di Cavaliere dello Sport, un riconoscimento che andava oltre il campo: premiava l’uomo, l’educatore, il punto di riferimento.

Il saluto di Genova e dei genoani

Corradi si è spento a Genova il 23 agosto 2025. I funerali si terranno martedì 26 agosto, alle 12:30, nella Basilica di Nostra Signora Assunta di Carignano. Dopo la funzione, il feretro passerà sotto la Nord del Ferraris: il luogo che più di tutti gli apparteneva. Sarà l’ultimo abbraccio della sua curva, prima del trasferimento a Staglieno e poi della tumulazione delle ceneri a Cesena, nella cappella di famiglia.

Un ricordo personale

Per me Sidio non è stato solo il “campione del Genoa”. È stato un volto familiare, uno di quelli che ti restano accanto nella vita. Da bambina lo incontravo al bar di via Isonzo con mio padre: era già una presenza rassicurante, una figura che associavo al calcio e a casa.

Molti anni dopo l’ho rivisto in una trasmissione televisiva in cui ero ospite. Finita la puntata, abbiamo continuato a sentirci: era sempre gentile, sempre disponibile, con quella calma che solo le persone vere sanno trasmettere.

Perché Sidio Corradi resterà per sempre

Quando si parla di Sidio Corradi, non si parla solo di gol o di numeri. Si parla di amore per il Genoa, di fedeltà a una città, di lezioni date ai ragazzi e di gentilezza quotidiana.

Il Genoa lo ha definito “eroe rossoblù” e i tifosi lo hanno salutato con i cori della Nord. Ma la verità è che Sidio continuerà a vivere nei ricordi di chi l’ha visto giocare, nei giovani che ha cresciuto e nelle storie raccontate ai più piccoli.

Perché certe figure non se ne vanno davvero: restano scolpite nella memoria di una comunità. E Sidio Corradi resterà per sempre nella storia del Genoa e nel cuore dei genoani.

Valentina Jannacone

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