“Quella zazzera bionda da cavallo di razza, calzettoni alle caviglie, la maglia fuori dai pantaloncini e le basette alla George Best che fecero innamorare i genoani”. Così il sito di Genoa CFC ricorda e rende omaggio a Sidio Corradi, quell’ala fantasiosa fuori dagli schemi, scomparsa a 80 anni, che ha rappresentato un’autentica bandiera del Genoa e della genoanità.
Questo non solo per i gol segnati dal 1970 al ’76, (contribuendo a storiche promozioni), ma soprattutto per la sua costante presenza nel mondo rossoblù, prima come calciatore e poi impegnato a trasmettere la sua esperienza alle formazioni giovanili e alla primavera.
Sabato l’incontro al Ferraris tra Genoa e Lecce, che ha aperto il campionato 2025 26, è stato preceduto da un minuto di silenzio in sua memoria.
Per l’ultimo saluto a Sidio il mondo genoano si ritroverà alla Basilica di Nostra Signora Assunta di Carignano, martedì 26 alle ore 12.30 per i funerali. Un corteo d’auto, dopo la funzione, raggiungerà il Ferraris per una sosta simbolica, con un momento di raccoglimento dei familiari presso la Gradinata Nord.
I tifosi e gli appassionati di calcio non dimenticano i suoi gol, ma soprattutto il fortissimo legame con il grifone di quell’ala fantasiosa, votata al dribbling, tra i goleador più importanti della storia del grifone.
Corradi era nato a Porto Ercole in Toscana nel 1944. Il suo debutto in serie A fu in quel forte Bologna allenato da Fulvio Bernardini, che vinse lo scudetto nel 1964. Dopo aver giocato con Vicenza, Cesena e Varese, fu nel Genoa che espresse tutto il suo potenziale da autentico bomber, con 129 presenze e 36 gol, passando dalla C alla A.
Erano quegli anni ‘70 di protesta e libertà, in cui alcuni giocatori, carichi di estro (come Sivori, Causio , Domenghini ..), erano osannati in nome della fantasia al potere anche nel calcio.
Gli anni di Riva, Rivera, Pulici, Bulgarelli. Tempi in cui non si assisteva all’odierno tourbillon infinito di calciatori, mentre fede sportiva e talento contavano.
Ricordiamo come la lunga malattia che ha colpito Sidio Corradi non gli impedì, nell’aprile del 2024, di salutare il pubblico del Ferraris e di ricevere il suo caloroso abbraccio, prima di un Genoa Cagliari.
Tra le tante testimonianze di vicinanza e cordoglio da tutto il mondo del calcio si segnala quella di El Sharawy, cresciuto nelle giovanili del Genoa, che aveva conosciuto Corradi. Tra i tantissimi messaggi pervenuti alla figlia Cristina vi sono quelli di giocator allenati da Corradi come Borriello, Sturaro, Criscito.
