Genoa e Fiorentina lottano senza sblocchi: 0-0 e punto salvezza al Franchi, con palla contesa.
E’ 0-0 tra un Genoa ben messo in campo e più incisivo, indipendentemente dai numerosi cambi, e una Fiorentina volenterosa ma spuntata, che raggiunge l’obiettivo salvezza in una stagione da dimenticare.
In un Franchi con ampi spazi deserti, la viola affronta, per la 36ma giornata, un Genoa già salvo, ottenendo quel punto per la matematica salvezza. Una partita vivace e corretta, nonostante i molti contrasti. E’ il grifone ad avere le occasioni più ghiotte per andare in vantaggio, anche se il lavoro dei due portieri non è stato particolarmente impegnativo.
Vanoli tiene l’ex Godmundsson in panchina dando spazio al classe 2006 Braschi. I viola devono pero farsi perdonare il secco 4-0 subito all’Olimpico contro la Roma.
Sia De Rossi che Vanoli hanno iniziato il loro positivo percorso subentrando con le due squadre in difficoltà , nella partita d’andata al Ferraris terminata 2-2
Avvio deciso del Genoa con un Vitinha e un Ekhator molto determinati. Anche l’esordiente Zatterstrom è attento nel sventare i pericoli.
La Fiorentina ha più possesso palla ma entrambe i portieri sono poco impegnati e tra i viola si nota l’assenza di una vera punta come Kean.
L’azione più pericolosa si registra al 39’ con un colpo di testa di Ostigard che schiaccia una punizione di Martin e costringe De Gea a una non facile parata.
Nel secondo tempo i viola spingono e chiudono il Genoa nella sua area nel primo quarto d’ora L’arbitro Luca Massimo di Termoli lascia spesso il vantaggio e non spezzetta il gioco per i numerosi contrasti.
Al 58’ De Rossi sostituisce Colombo con Ekuban. Quando il Genoa parte in contropiede è sempre incisivo e determinato. Come al 60’ con Vitinha, che, oltre ai giochi di prestigio con cui difende la palla, è pericoloso con un colpo di testa che viene deviato da un difensore sulla linea. L’azione è però viziata da un fallo sul portiere.
E’ una fase in cui è il grifone a tenere il gioco e punge, con un Ekuban in costante crescita sempre pronto al tiro, mentre si sente il sostegno degli immancabili tifosi del grifone. Al 70’ doppio miracolo di De Gea che respinge i tiri successivi da due passi di Ekuban e Ostigard. Ottimo momento per il Genoa che non solo controlla ma attacca tenendo i viola lontani dalla propria area.
Al 71′ De Rossi lascia spazio a Malinovski e fa esordire Quaedraogo Latif. Terzino diciottenne della primavera originario del Burkina Faso.
La partita sembra avviata al pareggio ma, al 79’, su un raro rovesciamento di fronte vi è la più importante occasione per la Fiorentina. Un cross di Dodò per Brescianini da origine a un quadro di confusione e mischia davanti a Bijlow nell’area piccola, fino al tiro ravvicinato di Parisi che, deviato da Gosens sfiora il palo. Sorprende l’ingresso di Godmundsson solo a pochi minuti dal 90’. Finisce in pari con un buon Genoa ben messo in campo e più incisivo, indipendentemente dai numerosi cambi, di una volenterosa Fiorentina che raggiunge l’obiettivo salvezza in una stagione da dimenticare,come testimoniano i fischi del Franchi a fine partita.