E’ morto Rocco Commisso. Il presidente italo americano, legatissimo al mondo viola, è mancato a New York a 76 anni dopo una lunga malattia.
Nato a Marina di Gioiosa in Calabria si trasferì giovanissimo in Pennsylvenia per seguire il padre e da li nel Bronx a New York. Amava il calcio e fu un bravo centrocampista, rapito molto presto dal suo grande spirito imprenditoriale che lo portò da una pizzeria a una delle più grandi compagnie di comunicazione, avviando il suo fermo impegno nel mondo del calcio che, dal 2019, lo legò a doppio filo alla Fiorentina. Un ruolo che svolgeva con grande umanità, in cui fu affiancato da un personaggio quanto mai amato come Joe Barone. Non riuscì a conquistare i trofei a cui ambiva, anche se si contano due finali di Conference League e una in Coppa Italia. Nel mondo viola investì molto lasciando i conti della sua Fiorentina in ordine. Il suo passionale impegno portò alla realizzazione del più grande centro sportivo il “Viola Park”, con dieci campi di allenamento, uno stadio da 3000 posti per tutte le formazioni giovanili e femminili, con strutture per eventi e per i ritiri dei calciatori. A questo successo si affiancano i ritardi per l’auspicato riammodernamento del “Franchi” che dovrebbe essere ultimato nel 2029.
Oltre al fortissimo coinvolgimento nelle vicende sportive della sua Fiorentina, immerso in infinite polemiche, a Firenze amava ritrovarsi, passeggiare e immergersi nel verde dei suoi ulivi, attento anche alle condizioni del parco. Una realtà che forse lo rimandava alle sue origini calabre sullo Jonio.
Su questo personaggio, che rappresenta l’essenza di un calcio che ci piace fatto di cuore e passione, e non solo affaristico, il nostro editore Raimundo Navarro ha dedicato un pensiero. preceduto da due cuori viola, in cui, con dispiacere, evidenzia il non senso di chi accusava il presidente di aver abbandonato la Fiorentina in uno dei suoi periodi più critici.
Buongiorno
Questi cuori li ho messi per rispetto a Rocco Commisso, criticato da tanta gente, compresi i soliti ben informati, per aver scritto di aver abbandonato la Fiorentina.
Negli ultimi mesi alcuni suoi critici avevano corretto il tiro dicendo che non veniva più a Firenze per non specificati motivi di salute.
Oggi hanno avuto la risposta definitiva. Ricordo la scomparsa del compianto Joe Barone nel marzo 2024 e la tragedia toccata nel 2018 all’indimenticabile capitano della squadra viola Davide Astori, che tanto colpì il mondo del calcio e non solo.
Alle sfortune della Viole si aggiunsero le paure per il giocatore Edoardo Bove durante un Fiorentina Inter nel dicembre 2024.
Insomma se si parla di Sfortuna con la maiuscola la Fiorentina degli ultimi anni ne è un esempio !
Ora bisognerà capire a chi andrà la presidenza e la proprietà e se era già stata avviata una qualche successione”.
Sul piano tecnico il rilancio viola registra l’imminente arrivo del nuovo ds Fabio Paratici con cui si spera di arrivare alla salvezza.
Come redazione di Genoani Foresti portiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia e a tutto il mondo viola, per un presidente che ha saputo mantenere nel calcio d’oggi quell’autentico spirito passionale, popolare, sanguigno e concreto che rappresenta il sale dello sport, investendo sui giovani. Uno spirito che come popolo genoano condividiamo pienamente.