E’ un campionato in cui , superato da tempo la metà del guado, si procede all’insegna dell incertezza e non solo nella lotta per non retrocedere. Squadre come Empoli e anche lo stesso Parma, che sembravano destinate a una tranqulla salvezza, si ritrovano in piena bagarre.
In crisi il Monza, squadra sorpresa del passato campionato. Il Venezia puntultimo, allenato da Eusebio Di Francesco, che oggi si presenta al Ferraris per il posticipo della 25 giornata, ha sempre dimostrato un elevata combattività. Per i lagunari incontri come questo al Ferraris possono rappresentare un importante, anche se difficile, occasione di rilancio.
Il Genoa a quota 27 ha bisogno di far punti per staccarsi dalla zona pericolo. Una fascia dove deve vedersela con squadre come Verona, Lecce, Cagliari e Como capaci di sorprendere anche su campi difficili.
Tra le squadre che hanno espresso il miglior gioco vi è certamente l’Udinese di Kosta Runjac e il Como di Cesc Fabregas
Sguardo al posticipo Genoa Venezia
Un impegno sulla carta non difficile per il grifone che deve fare i conti con la tenacia dei lagunari. Una bella notizia vede il ritorno tra i convocati, a disposizione di Vieira, del trequartista ucraino Ruslan Malinovskyi. Il giocatore si era infortunato gravemente al perone proprio nell’incontro di andata a Venezia 149 giorni fa.
Vieirà dovrebbe puntare su Messias, dietro la punta Pinamonti , affiancato dal veloce Zanoli sulla fascia e da Miretti. Con Vitinha sempre pronto a subentrare. Nel centrocampo piena fiducia al bravo Masini affiancato dall’esperto Frendrup. Anche in difesa non tutto è ancora chiaro dovendo valutare le condizioni di Bani come perno centrale, affiancato da De Winter, Vasquez e Martin. Ovvio che il grande atteso è Malinovsky, finalmente convocato, che pare aver superato i problemi della caviglia.
Una partita da non prendere sottogamba in quanto, dopo il prossimo incontro con l’Inter, sono in programma una serie di complicate sfide salvezza con squadre che non possono permettersi passi falsi come Empoli , Cagliari e Lecce.
Paracadute Lega
Intanto non si fermano le voci e le ipotesi sul paracadute ammortizzatore della Lega, previsto per le squadre che scendono in B. Un fondo di solidarietà. introdotto nel 2008/09, pari a 60 milioni. Le squadre che retrocedono dopo un solo anno in serie ricevono 10 milioni, che diventano 15 (caso Monza) se la squadra è rimasta in serie A due degli ultimi tre anni. Mentre è di 25 milioni il contributo per la squadra che scende nella serie cadetta dopo tre anni di massimo campionato. L’anno scorso il Sassuolo ha ricevuto dopo la retrocessione 25 milioni ed ora sta dominando il campionato cadetto.
