napoli genoa 11.5.25

 

Un grifone che non ha mai smesso di contrattaccare alla fine è stato premiato da un imperioso colpo di testa di Vasquez che ha pareggiato i conti dopo i bei gol di Lukaku e Raspadori. Un Genoa superbo con i suoi giovani, pronti alle ripartenze e al pressing, facendo tesoro dei piedi buoni di un ottimo Messias, è riuscito a contenere gli attacchi di un Napoli alquanto confuso e involuto a centrocampo.  Tra Napoli e Genoa finisce 2-2.

Negli  azzurri si conferma, ma non è bastata, la qualità e l’incisività del numero 8 Mc Tominay e di un Raspadori in gran forma. Una capolista che forse non si attendeva un grifone così determinato e preciso nelle sue trame, sempre pronte a veloci ripartenze.

Gli azzurri restano ancora in testa ma con un solo un punto, davanti ai neroazzurri vincitori a Torino con i granata.

La gara ha visto  un buon inizio del Genoa che ha giocato in scioltezza in un Maradona gremito.

Gli azzurri di Conte, passati in vantaggio al 15’ con una rete di Lukaku, splendidamente innestato dal solito  Mc Tominay,  vengono  raggiunti al 33’ da un autorete rocambolesca di Meret,  dopo un clamorosa traversa colpita  di testa da un tenace Pinamonti.  Il pareggio parte da un preciso passaggio di Messias, deviato di testa dal  giovane  Ahanor,  che un Meret, forse sorpreso, ha deviato  sul palo. Il pallone, rimbalzato sulle gambe del portiere è finito in rete.  Il Napoli ha risentito il colpo e non vi sono pericoli per Sangriest fino all’intervallo.

Nel secondo tempo è aumentata la pressione del Napoli che s’illude con  il forte tiro di Giacomo Raspadori che, al 64’, riporta gli azzurri di nuovo in vantaggio, su spunto del solito Mc Tominay.  Al 67’ ci ha prova Mc Tominay  ci ha provato ancora ma non ha sorpreso Siegrit. Al 73’ e al 76’ ci riprovato Raspadori, ma le sue conclusioni sono deviate da un attento Bani.

Gli azzurri pensano di avere già i tre punti in tasca ma devono fare  i conti con Johan Vasquez: il suo  imperioso stacco di testa al 84’,su un cross al bacio di Martin, finisce  alle spalle di Meret.

Nel finale il Napoli ci ha provato, con un Genoa che si è difeso e ha controllato il gioco con ordine. L’unico vero pericolo è arrivato, in pieno recupero, da una conclusione di testa di Billing che ha sfiorato il palo alla sinistra dell’ottimo  Siegrist (portiere 33enne in prestito dal Rapid Bucarest).

Un ottimo Genoa ha rimesso in discussione l’arrivo del quarto scudetto a Napoli che sembrava quasi certo.

Il gran gol di Vasquez all’84’, con una difesa azzurra diciamo poco incisiva, l’uscita di un incontenibile Raspadori, oltre all’ingresso in gran ritardodel furetto brasiliano Neres, al posto dell’esausto Politano, hanno accese le critiche anche verso  “San Conte”, alla viglia degli ultimi 180’ del campionato.

Vieira  che aveva promesso di giocarsela a viso aperto ha dichiarato nel post partita, di essersi  ripreso, contro una squadra fortissima, quel punto che lunedì, contro il Milan a Marassi, avrebbe ampiamente meritato. “Sono molto orgoglioso, abbiamo giocato con personalità e intensità”. Il tecnico francese ha sottolineato la soddisfazione per aver visto i suoi giovani e giovanissimi entrare senza abbassare il livello.

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