Sulla carta è una partita che non lascerebbe molte speranze. Per gli azzurri si tratta di un passo fondamentale per raggiungere il quarto scudetto a tre giornate dalla fine in una stagione completamente diversa dalle altre.
All’andata fu 1 2 al Ferraris con un Genoa che dopo un primo tempo deludente si riscattò nella ripresa con una grande prova, con il gol di Pinamenti, dove si vide anche Balotelli, che mise alle corde il Napoli di Antonio Conte.
Raggiunta con largo anticipo la salvezza il grifone ha registrato una serie di risultati negativi che non devono far pensare ad un rallentamento dell’impegno alla luce di quanto è emerso con la prova immeritatamente persa contro una squadra come il Milan.
Numerose le assenze per Vieira, tra quali spicca quella dello squalificato orvegese Thorsby, oltre a Miretti , Ekuban, Malinovskyi, Matturro, e Onana. Ma il tecnico francese è ormai abituato ad esaltare e fare quadrato con chi comunque scende in campo. Spazio per il giovane Ahanor e per il talentuoso veterano Messias.
Nel Napoli, assente il furetto Neres e il difensore Buongiorno, confermato l’attacco con Raspadori , il MacTominay goleador , Politano e Lukaku.
Un Napoli operaio, alquanto spartano e concreto specie sotto porta, quello disegnato da Conte, che non ha certo brillato contro Lecce e Monza ma che ha saputo difendere e portare a casa il risultato.
Il grifone non ha nulla da perdere una condizione ha portato alla bellissima prova persa nel finale con i rossoneri lunedì al Ferraris..
Una partita assolutamente difficile ma che il Genoa se la vuole giocare con la consueta grinta.
Certamente ha lasciato a dir poco perplessi il divieto ai residenti liguri di poter essere presenti al Maradona anche alla luce degli ottimi e consolidati rapporti tra le due tifoserie.
