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Nato a Ezeiza il tre Dicembre 1955 Alberto Cesar Tarantini è stato un calciatore moderno che ha cambiato il ruolo del terzino sinistro in Argentina.

Figlio di un poliziotto, morto molto giovane ,e con sette fratelli non ha avuto un’infanzia facile che però gli ha forgiato il carattere pur non togliendogli il sorriso.

Ezeiza, quando Alberto era bambino, era un barrio molto povero mentre oggi è un quartiere ricco. E’ situato vicino all’aeroporto di Buenos Aires ma soprattutto oggi è il luogo dove la federazione argentina di calcio, ossia l ‘Afa, si ritrova per i ritiri della nazionale in pratica è l omologo di Coverciano per la nostra nazionale italiana.

L’allenatore che gli ha cambiato la carriera e che l’ ha portato a trionfare nel mondiale giocatosi in Argentina nel 1978, è stato senza alcun dubbio “el Flaco” Luis Cesar Menotti.
Menotti ha sviluppato al massimo le qualità di Alberto Tarantini concedendogli la possibilità di attaccare ma a piede invertito data la capacità notevole del difensore ad entrare dentro il campo e calciare in porta.
Tarantini è stato un giocatore di piede destro applicato in campo come esterno sinistro, un cursore molto di spinta un giocatore moderno di gamba lunga che ha fatto da precursore a quello che è stato in seguito il nostro fantastico terzino Paolo Maldini, anch’esso di piede destro, ma in carriera messo in campo a spingere a sinistra.
Fino a quel momento il terzino sinistro, in Argentina, era spesso applicato a difendere e a spezzare il gioco ma soprattutto difficilmente giocava con il piede invertito.
Il soprannome di Alberto Tarantini era “El conejo” ossia il coniglio, è un nomignolo assegnatogli per il suo modo di arricciare il naso e per i suoi denti sporgenti.
Alberto è stato un calciatore ma soprattutto un uomo molto benvoluto da tutti per le sue qualità umane.
Sempre sorridente ,allegro rispettato da tutti nello spogliatoio ma non un leader.
Un personaggio senza tante complicazioni  godereccio e molto amato dalle donne per il suo aspetto fisico.
Ha avuto la possibilità di giocare in Argentina sia con il Boca Juniors che con il River Plate.
Con il Boca Juniors ha vinto una Copa Libertadores nel 1977 e due campionati argentini nel 1976 ma nel suo percorso gialloblu’ non ha avuto un buon rapporto col presidente Armando che, negli anni in cui giocava con gli Xeneises ,guidava il club.
Col River ha vinto due campionati argentini nel 1980 e 1981.
In Argentina ha giocato una stagione anche con il Talleres facendo ritorno da un’esperienza di un anno in Inghilterra con il Birmingham City nel 1979.
In realtà sarebbe dovuto approdare al Barcellona.. era tutto fatto ma saltò l accordo perchè erano già piene le caselle degli stranieri possibili da tesserare e così virò in Inghilterra.
In terra britannica era approdato a seguito del mondiale argentino giocato e vinto in casa a Buenos Aires nel 1978.
A seguito di quel mondiale anche altri giocatori ,come Osvaldo Ardiles ,approdarono in Inghilterra cavalcando l’onda vittoriosa del mondiale sudamericano.
Nel 1980 seguì il passaggio al River Plate pagato molto bene.
Tornò a giocare in Europa fece bene ma non ebbe un percorso così folgorante.
Nel 1983 andò prima al Bastia ed in seguito al Tolosa fino al 1988 .
Chiuse la carriera da calciatore in Svizzera nel 1989.
Alberto Tarantini amico e compagno di nazionale del “caudillo”Daniel Passarella e di Daniel Bertoni gravitava spesso in Italia in particolare a Firenze nella stagione 1983 quando i due argentini militavano nella Fiorentina.
Alberto giocava in Francia ed accompagnato dalla bellissima moglie Pata Villanueva villeggiava in toscana a trovare i due compagni di nazionale con i quali era diventato campione del mondo nel 1978.
In nazionale, el conejo, ha totalizzato 61 presenze, ha giocato dal 1974 al 1982 ed ha partecipato a due mondiali uno in Argentina vinto nel 1978  ed uno in Spagna nel 1982 dove la sua nazionale fu eliminata da Italia e Brasile.
Proprio nelle memoria di tantissimi tifosi è tatuata un immagine del mondiale spagnolo che rende idea di chi fosse l uomo Tarantini.
Nel secondo tempo della focosa partita Brasile Argentina viene espulso Diego Maradona dopo l’ennesimo fallo del difensore brasiliano Batista ad un suo compagno di squadra.
El Diez argentino reagì in malo modo.
L’arbitro espulse Maradona che uscì dal campo contrariato.
Diego in quel momento in campo accettò solo la vicinanza di Alberto che accorse ad accarezzarlo , Maradona che teneva tantissimo alle amicizie sapeva benissimo che quella carezza arrivava dal cuore di un amico vero.

La stessa cosa accadde in seguito quando i due si incontrarono in europa con le maglie di napoli e Tolosa nella stagione 1986-1987.

In questo caso Diego viveva un momento complicato e venne eliminato ai calci di rigore col suo Napoli a Tolosa.
Maradona sbagliò l’ultimo rigore, il Napoli fu eliminato ed a consolarlo c’era lui Alberto Tarantini da Ezeiza che, seppur rivale, in quella serata non mancò di far sentire il suo affetto all’uomo Diego Armando Maradona.
Dopo l addio al calcio giocato Tarantini ha avuto un brutto periodo,un periodo buio  finito grazie alla nuova moglie Adriana.
Oggi fa l’ opinionista in televisione.

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