de rossi.

 

Genoa Fiorentina. Sarà battaglia, sportiva ovviamente. Tra il Genoa, galvanizzato dal successo con il Sassuolo, che vedrà l’esordio sulla sua panchina del 42enne romano Daniele De Rossi, protagonista del mondiale 2006, e una Fiorentina scesa all’ultimo posto, che non ha più alibi con soli 4 punti e nessuna vittoria. I viola hanno sostituito l’ambizioso Pioli con il pragmatico 53enne varesino, ex tecnico del Torino, Paolo Vanoli, che nei gigliati giocò come difensore dal 2000 al 2002).

 

Una sfida tra due piazze ribollenti, con quella viola che, in piena contestazione, ha di fatto imposto questo allenatore su diverse alternative.

La Fiorentina, ulteriormente scottata dalla beffa all’ultimo minuto con il Meinz, che non compromette la corsa Conferenze dei gigliati, priva  della punta Moise Kean, infortunatao in Germania,  rivede al Ferraris l’ex Albert Gudmundsson.

Il Genoa, senza lo squalificato Malinovskyi, in attacco conferma il duo Vitinha , Colombo, (quanto mai dinamici nella trasferta con il Sassuolo),  supportati da  Martin, Masini, Thorsby e Frendup e dalle folate di un Norton Cuffy sempre più determinante, in difesa Marcandalli, Vasquez con l’esperto Ostigard  pronto a colpire anche in attacco. Ovviamente sono diverse le alternative e gli uomini che potranno subentrare a partire da Ellertsson e Ekhator.

Vanoli intende “resettare” la squadra, evitando proclami roboanti, per immergerla con umiltà nella mentalità di chi deve fare punti per risalire un passettino alla volta.

Daniele De Rossi si è presentato con il piglio giusto alla piazza genoana, carico di umanità,  cosciente di quello che ha definito il “dna del grifone” e la sua identità, orgoglioso di questa opportunità ricca di storia e tradizione, accettata con entusiasmo. “Il Ferraris deve ritornare un inferno” ha detto il tecnico romano ricordando di aver chiuso la sua carriera nel Boca Juniors.

Il Genoa  in questa importante sfida, dopo la prima vittoria al Mapei Stadium, vuole  realizzare l’attesa prima rete in casa in questo campionato e confermare quanto di buono visto con il Sassuolo.

 

 

 

 

 

 

 

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