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Vieira è la forza dei fatti.  Un allenatore che sa motivare il gruppo e i singoli. Contro il Verona, ancora in bagarre salvezza , l’assenza dell’appena rientrato Malinovskyi, con il norvegese  Thorby alle prese con i postumi influenzali, darà spazio in attacco al  venticinquenne portoghese Victor Carvalho Oliveira, noto  come Vitinha.    Un giocatore, ex Olympique Marsiglia, di sicuro talento che non è riuscito ad esprimersi al meglio, tra infortuni e prove discontinue, da cui ci si aspettava molto.

Il grande merito del pragmatico tecnico francese è quello di saper  tenere alta la tensione, nonostante una salvezza ormai quasi matematica, sapendo motivare ed esaltare un collettivo con continue variabili. Questo con un gioco in continuo miglioramento sotto l’aspetto tecnico e dell’aggressività, come si è visto contro una squadra forte come l’Udinese, che , a differenza del Genoa, raggiunta quota 40 si è come fermata, non avendo più particolari obiettivi.

Vieira invece ha l’obiettivo di arrivare al 10mo posto e di fare più punti possibili, migliorando il gioco,  intendendo, nella sfida con gli scaligeri, di confermare l’ottima prova espressa con i friulani, risolta dal gran tiro di Zanoli.

Il tecnico del Genoa ha messo in guardia dalla sfida con una formazione  in salute, fisicamente forte e tenace con un attacco pungente che intende allontanarsi dalla zona salvezza.  Contro il Verona   sarà necessaria la massima  concentrazione.

Ancora diversi gli infortunati tra i rossoblù  tra i quali  Frendrup e un Matturro che sarebbe stato alquanto importante per fronteggiare l’attacco del Verona. In difesa Vasquez e Koni De Winter ,con  Badelj e l’ormai punto fisso Masini a metà campo. In attacco confermato Miretti  e Zanoli di supporto a Pinamonti.

 

 

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