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Alcuni giorni passati a Londra ad assistere ad eventi di Premier League ed FA Women’s Premier League per avere ancora più in chiaro le differenze abissali tra il calcio inglese ed il nostro.

Differenze non solo legate all’approccio come amanti del gioco del calcio ma soprattutto differenze connesse alle strutture ed ai servizi offerti.

Parlare degli stadi sarebbe troppo facile ma un servizio così efficiente non l’avrei immaginato.
Stadi costruiti o messi a nuovo con un movimento di persone e servizi a dir poco ottimale.
Curatissima la parte riservata alla storia del club.
Ovunque campeggiano Murale, statue ed immagini di personaggi vari che hanno fatto la storia e la fortuna del club.
Nel caso dell’Arsenal le immagini di Tony Adams,Patrick Vieira, Dennis Bergkamp, Nwankwo Kanu ed altri circondano lo stadio insieme alla statua di Thierry Henry.
Una delle cose più eclatanti ,per come noi italiani arriviamo allo stadio a vedere una partita, è la gestione dell’approccio al match.
Il cosiddetto pre-partita in Inghilterra è ricco di eventi.
I bambini, i giovani ed i meno giovani hanno da che divertirsi in attesa della partita.
Vi sono animatori legati alla società che fanno giocare i bambini in spazi ristretti davanti allo stadio come capitatomi all’ Emirates Stadium dell’Arsenal.
Ma ci sono anche molte altre attrattive per i più grandi come la possibilità di visitare gli store dove si trova di tutto ed apprezzare il loro merchandising.
Inoltre musica, giochi e locali per mangiare e bere dentro e fuori dallo stadio a iosa.
L intrattenimento prima del match è completamente diverso dal nostro che è spesso ricco di tensione pericoli ed ansie che fanno venire meno il desiderio alle famiglie di portare i propri bimbi allo stadio.
La partita di Premier League alla quale ho assistito ha messo di fronte il West Ham contro il Brentford.
E’ stata una buona partita di calcio finita con la vittoria degli ospiti per uno a zero.
Tanta correttezza in campo e fuori con emozioni da una parte e dall’altra.
Lo stadio era pieno di tifosi compreso lo spicchio dei tifosi del Brentford.
Entrambe le squadre in Italia farebbero molto bene grazie anche ad individualità importanti come possono essere Bowen e Paquetà negli Hammers e Damsgaard e Mbeumo nel Brentford.
Mbeumo è un giocatore nato nel 1999 che ha qualità impressionanti nella corsa e nell’uno contro uno.
Farebbe molto comodo a tante società ed anche allo spettacolo proprio per le sue caratteristiche.
Anche a West Ham la storia del club è sacra.
Grazie a ciò l’attaccamento degli “Hammers” ,i tifosi del West Ham ,nei confronti degli italiani è notevole.
Ci sono stati giocatori nostrani che hanno fatto la fortuna del West Ham negli anni passati e che sono ancora nel cuore dei tifosi.
Emblematico è Paolo Di Canio che giganteggia in un dipinto ubicato dentro lo stadio dove sono raffigurati tutti i capitani più importanti della storia del club.
La parificazione di calcio nel seguito tra donne e uomini è totale.
Ho osservato anche una partita di Women’s leagues all’ Emirates stadium di Londra.
Un derby che ha messo di fronte Arsenal e Tottenham e che è terminato 5-0 per la squadra di casa.
L’Arsenal nel torneo è terzo in classifica mentre il Tottenham è sesto.
Lo stadio era vicino al sold out.
Erano presenti oltre cinquantaseimila persone in uno stadio che ne contiene sessantamila.
Un livello di calcio veramente alto, soprattutto tecnicamente, con alcune giocatrici tipo Alessia Mia Teresa Russo nata l’8 Febbraio 1999 a Maidstone.
Chiare origini italiane per il centravanti molto forte dei “Gunners” con un notevole sesto senso per il goal.
Il nonno di Alessia Russo si era trasferito in Inghilterra dalla Sicilia alla fine degli anni cinquanta.
Un altra giocatrice molto interessante, sempre dell’Arsenal ,è Caitlin Foord.
Una calciatrice australiana di ruolo esterno d’attacco.
La Foord è diventata la più giovane calciatrice australiana a giocare una Coppa del Mondo nel 2011 all’età di sedici anni.
In Italia siamo lontani anni luce come movimento calcio femminile malgrado si stia lavorando in merito per accorciare le distanze con nazioni come quella inglese.
Durante le partite è evidente la differenza notevole anche nella gestione del VAR che tanto fa discutere ancora oggi in Italia.
Diversi gli interventi con una discreta rapidità ed immediatamente proiettati su maxi schermo giganteschi ,esposti all’interno dello stadio, in maniera tale che tutti possano vedere il motivo per il quale è stata presa una decisione anziché un altra.
Un indicatore importante che da noi non accade e che potrebbe evitare tante discussioni inutili che alimentano solo diatribe ed una comunicazione malsana.
Anche nell’organizzazione ho trovato un valore.
Per arrivare e tornare dagli stadi che ho visitato vi sono stazioni della metro molto vicine ad esso.
Questa comodità Insieme ad un’organizzazione copiosa di personale è stata perfetta per il rientro a casa delle tifoserie nella maniera più snella e rapida possibile.
Ho avuto l’impressione che alcune cose della Premier e della Women per il movimento calcio potrebbero aiutarci e riportare le persone allo stadio.
Nel calcio i tifosi sono essenziali.
Senza di essi non esisterebbe il movimento calcio e non vederli allo stadio dispiace.
In Italia, negli stadi ,i cameraman che fanno le riprese televisive devono fare miracoli per non far vedere i vuoti clamorosi di parecchi settori.
A parte lo stadio Giuseppe Meazza di Milano ed il Luigi Ferraris di Genova sponda rossoblù il resto è la parte peggiore della nostra serie A e non è solo colpa dello spettacolo balistico offerto dalle squadre nel rettangolo verde ..

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