Il Genoa reduce dalla sconfitta con la Juve di Tudor si appresta a incontrare, in un Ferraris gremito dai consueti 30mila, per l’anticipo del venerdì della 31ma giornata, l’Udinese di Kosta Runjaic, una formazione molto fisica, veloce, con buone individualità che vanta un percorso quanto mai positivo in questo campionato, sfiorando il pareggio con la capolista Inter, salvata dal portiere svizzero Yann Sommer. Una sconfitta che, dopo quella di Verona, ha però allontanato ogni mira europea dei friulani.
Per il Genoa la sconfitta per 1-0 all’Allianz contro i bianconeri, che dovevano a tutti i costi dare un segno di svolta con la nuova panchina, dopo una serie di risultati quanto mai negativi, ci poteva anche stare. La squadra di Vieira ha tenuto bene nel primo tempo, con un ottimo possesso palla e pressing, pronto a ripartenze che hanno minacciato la porta di Di Gregorio. Nel secondo tempo l’assenza di un tiro in porta ha fatto storcere il naso ad alcuni esperti del settore, nonostante una prova nel complesso dignitosa contro una Juve tudoriana più aggressiva nelle verticalizzazioni e più “ruvida”.
Nel dopopartita sia Patrick Vieira che Patrizio Masini, astro nascente del grifone non a caso anche a Torino tra i migliori, hanno messo in guardia da una salvezza solo formalmente ancora da raggiungere. (dodici i punti di vantaggio dall’Empoli terz’ultimo a quota 23, conseguenza del crollo dei toscani nel girone di ritorno). Questo ricordando come i prossimi restanti incontri del grifone saranno tutti con squadre della parte sinistra del tabellone in lotta per un piazzamento nelle Coppe Europee. Il tecnico francese ha dichiarato di farsene poco dei complimenti, per il bel gioco contro le squadre più quotate, se non si prendono punti. Vieirà pretende in questo finale di stagione la massima concentrazione, continuando a lavorare sui dettagli per vincere. Questo migliorando l’attenzione specie in difesa in cui occorre restare più uniti.
Nel Genoa dai tanti infortunati, oltre a Mattia Bani, prezioso punto di riferimento per la difesa, mancheranno Cornet , Cuenca , Kassa e Ahanor. Assenze che potrebbero dar spazio al ritorno in campo al 33enne messicano Junior Messias e al ventenne difensore danese Sebastian Otoa. Si potrebbe rivedere anche Vitinha. Il portoghese dovrebbe essere di sicuro in campo se Miretti, che si sta riprendendo da uno stato influenzale, darà un improbabile forfait. A centrocampo sono diversi i giocatori in ballo: Badelj, Onana,Frendrup e Kassa. Mentre è certa l’importante presenza, a guidare le trame del cuore del gioco del grifone, di Ruslan Malinowskyj.
Ancora una volta il cuore rossoblù sarà protagonista di una missione benefica con il ricavato di ventimila bandierine che coloreranno e animeranno gli spalti del Ferraris (saranno vendute ai tifosi a 5 euro) il cui ricavato sarà devoluto al “Guscio dei bimbi” dell’ospedale pediatrico Gaslini.