Italia Inghilterra 1 – 2 . Un dubbio rigore al 119’ ha negato alle azzurre l’accesso alla finale degli europei di calcio, dopo essere pasate in vantaggio nel primo tempo grazie a un bel gol di Bonansea , pareggiato solo al 96’ dalle inglesi. E’ stata una semifinale incredibile che ha coinvolto e appassionato, fino all’ultimo secondo dei supplementari , sia il pubblico presente a Ginevra che quello da casa, anche chi in genere aveva sempre snobbato questa disciplina. Una prova che dimostra quanto il calcio femminile sia cresciuto e possa coinvolgere e trasmettere entusiasmo.
Le azzurre hanno perso l‘incontro per un contestato rigore. Penalty che era stato respinto dal portiere Giuliani, ma ribadito in rete da Kelly a una manciata di secondi dalla fine dei supplementari. Le ragazze del ct Andrea Soncin hanno dato tutto come collettivo , contro una delle formazioni più quotate specie per le sue individualità in attacco.
La carica, la determinazione delle azzurre erano visibili già nel pre partita e sono state confermate con un gioco attento, un pressing, una capacità di reagire in attacco e una tenuta in difesa crollata solo nei secondi finali .
L’Italia ha giocato uno stupendo primo tempo, finito meritatamente in vantaggio grazie a un bel gol di Barbara Bonansea, dopo un non facile controllo volante su cross e tiro secco sotto la traversa.
Prevedibile il ritorno delle inglesi che hanno riacciuffato la partita al 96’ con un gol della loro più grintosa e determinata attaccante: Michelle Agyemang. Questo dopo che in contropiede le azzurre avevano sfiorato il possibile 2 a 0.
Una pioggia di commenti sui social hanno accompagnato la prestazione delle azzurre e sono in molti a sollevare un impietoso confronto con una nazionale maschile che dovrebbe prendere esempio dalla grinta e compattezza di queste ragazze arrivate in semifinale dopo aver eliminato la Norvegia.
Per le tenaci inglesi quello con l Italia si tratta del secondo sorprendente recupero, questo ancora piu incredibile, dopo quello visto con la Svezia in cui erano riuscite a ribaltare uno 0-2 per passare poi ai rigori.
La rabbia, le lacrime, la prova d’orgoglio e di compattezza delle ragazze azzurre guidate da Andrea Soncin sono il viatico di una nazionale che farà ancora sognare.
