Foto Genoa Cfc - Tano Press
Alle ore 20,00 in punto si è chiusa la sessione invernale di calciomercato 2025/26.
Un calciomercato difficile, come più o meno tutte le sessioni invernali, quando chi ha calciatori “buoni” se li tiene o spara cifre oltre il valore reale del giocatore.
Ragion per cui spesso i Club sono portati ad operare attraverso prestiti o cercando di pescare in altri campionati i giocatori che servono per correggere eventuali lacune delle rose allestite in estate.
Anche il Genoa aveva necessità di sistemare qualcosa, per correggere qualche valutazione fatta nel mercato estivo rivelatasi poi errata o comunque non soddisfacente.
Vediamo quindi i movimenti fatti dal Grifone, per la prima squadra, in questa finestra di mercato:
Uscite:
Valentin Carboni (Racing Club – Interruzione del prestito dall’Inter)
Nicolae Stanciu (rescissione contrattuale)
Lorenzo Venturino (Roma – Prestito con diritto di riscatto)
Seydou Fini (Frosinone – Prestito secco)
Gronbaek (Amburgo – Interruzione del prestito dal Rennes)
Morten Thorsby (Cremonese – Definitivo)
Entrate:
Tommaso Baldanzi (Roma – Prestito con diritto di riscatto)
Bijlow (Feyenoord – Definitivo)
Zatterstrom (Sheffield United – Prestito con diritto di riscatto)
Alexsandro Amorim (Alverca – definitivo)
Dunque 6 uscite a fronte di 4 entrate in quattro ruoli diversi.
Mister De Rossi era stato chiaro: “Non voglio giocatori così, tanto per comprare. Se qualcuno deve arrivare deve essere per alzare il tasso tecnico della squadra”.
Ed ecco dunque un portiere di livello internazionale, un difensore forte fisicamente e già nel giro della nazionale svedese, un centrocampista giovane ma già titolare nella Liga Portugal e un attaccante che il tecnico conosce bene e che per questo lo ha fortemente voluto.
Acquisti mirati dunque, per andare a rinforzare il Grifone in ogni zona del campo.
Nonostante le tante voci, alcune anche fantasiose, circolate negli ultimi tempi, nessuno dunque dei “big” della squadra è stato ceduto (se si esclude forse la partenza di Morten Thorsby, che era entrato nel cuore della tifoseria per la sua simpatia, il suo carisma e la sua dedizione alla causa rossoblù) e questa è la miglior risposta ai catastrofisti che prevedevano cessioni importanti.
Del resto la squadra rossoblù non era “scarsa” prima di questo calciomercato (e pensate se Carboni avesse reso per quanto ci si aspettava), e non lo sarà a maggior ragione ora.
Forse ci si sarebbe aspettato ancora l’innesto di una punta centrale per rinforzare il reparto offensivo, ma evidentemente gli uomini mercato rossoblù non non sono riusciti a trovare il prospetto giusto alle giuste condizioni.
La società non ha poi pensato solo al presente, ma si è anche attrezzata per il futuro, facendo investimenti importanti. Cominciando dalla rizollatura dei campi del Signorini di Pegli con tecniche e materiali all’avanguardia (la spesa si aggira intorno ai 600mila euro) e acquistando parecchi giovani talenti da far crescere nelle formazioni giovanili, un serbatorio fondamentale per le ambizioni di un Club moderno e lungimirante.
Ecco dunque arrivare in rossoblù giovani interessanti come Ouedraogo, Niat Yahvan, Prelas, Lauricella, Meola, Doumbia e Zukovskij, che andranno ad affiancare altri talenti della Primavera come ad esempio Carbone, Romano o Nuredini, quest’ultimo già spesso aggregato alla prima squadra.
Investimenti ai quali dobbiamo anche aggiungere il riscatto anticipato di Leo Ostigard, che è ora di proprietà del Genoa a tutti gli effetti.
Un voto dunque al mercato? Se qualcuno si aspettava l’arrivo di Haaland, Rodri o Mbappè allora il voto è certamente negativo. Altrimenti per noi il voto è decisamente sufficiente.
Ma l’ultima parola, come sempre, spetterà al campo.
Gip