Atalanta e Genoa si sfidano in una fase intensa, con la Dea pronta a reagire e il Genoa concentrato.
Per i genoani c’è da rispondere all’ amarezza per quella sconfitta con l’Atalanta, giunta al 94’ dopo che i rosssoblu’ avevano resistito e ben giocato, pur restando in dieci dal terzo minuto.
La sfida al New Balance Arena tra Atalanta e Genoa, per la 35° giornata, vede i bergamaschi, reduci dall’inattesa sconfitta con il Cagliari. I neroazzurri hanno perso smalto e punti in classifica (settimo a 54 punti, dietro la Roma a quota 61), eliminati dalla Lazio in semifinale anche da quella Coppa Italia che le avrebbe aperto l’Europa League. Un quadro difficile, fuori dalla zona Champions, con un difficile piazzamento in Europa League (due ammesse) e con la possibilità della Conference.
Una formazione forte che ha mancato e deluso rispetto ai grandi obiettivi in programma, e che ora vede in discussione la panchina di Raffaele Palladino mentre si ventila l’arrivo di Thiago Motta.
Una squadra che non è riuscita ad esprimersi ai livelli degli anni precedenti. Certo c‘ è da aspettarsi un alta intensità di gioco per la volontà di reagire della Dea davanti al proprio pubblico con un attacco di rilievo. (Scamacca , Raspadori, Krstovic).
Il Genoa è ormai salvo, ma Daniele De Rossi vuole grinta dai suoi ragazzi escludendo ogni rilassamento, “si gioca per vincere”. Il mister di Ostia, capace di esaltare tutto il suo collettivo sul piano dell’impegno e del gioco, vuole una prova di maturità per ripartire dopo il passo falso di Como. In ogni caso il grifone dovrà essere molto attento e reattivo contro un Atalanta in cerca di riscatto.
Nel Genoa non ci saranno Baldanzi e Norton Cuffy. In attacco la coppia Colombo-Vitinha con un più che probabile spazio a Ekuban per i veloci contropiede e per Messias, con la sua capacità ed esperienza nel dare fantasia e concretezza all’attacco rossoblù. La fiducia di De Rossi nel brasiliano è stata determinate e ampiamente ripagata in questa salvezza.
In difesa il trio Ostigard, Marcandalli e Vasquez, con mentre Bijlow confermato tra i pali. In regia Malinowskyi con Frendrup , con Ellertsson e Sabelli a spaziare sulle fasce.
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