Che succederà dopo Genoa Bologna? Le incertezze e perplessità della squadra, che cerca una prova d orgoglio, si legano alla necessità di una reazione alla fase quanto mai critica , sulla quale pesano gli interrogativi sul futuro assetto finanziario e proprietario del grifone.
Nel rassicurare i tifosi sulla volontà di andare avanti con un percorso lineare, il presidente Zangrillo si è tolto, con toni pacati ma eloquenti, qualche sassolino dalla scarpa facendo riferimento “a quei sogni che, in modo un po’ americano , erano stati prospettati tre anni fa”, facendo anche cenno alla possibilità di farsi da parte.
Quello che sembrava un quadro sicuro, affidabile, pronto a fornire ritorni al territorio, condividendo la passione sportiva di una città, legato a 777 Partners, si è sgonfiato in fretta e i nuovi sentieri finanziari vengono commentati, sui media specializzati, con molti condizionali per l’intricata matassa che caratterizza le logiche operative dei fondi internazionali tra investimenti e partecipazioni in svariati settori, tra i quali il calcio, con montagne di debiti vaganti in un perenne vorticoso movimento tra società partecipate controllate, fiduciarie, con la tagliola degli istituti di vigilanza su una trasparenza non facile da verificare. Un’avvisaglia pesante come un macigno è stata la vicenda dello Standard Liegi e di altre società (Everton) in cui la presenza nei cda dei membri di 777 partners è stata sostituita dai rappresentanti del fondo assicurativo A-Cap, con l’obiettivo di liberarsi da questi asset e debiti annessi. Insomma in poco tempo 777 partners volente o nolente ha dovuto liberarsi dai suoi interessi nel calcio. Ed ora si aspettano anche per il genoa gli sviluppi di questi complessi contesti.
Come detto alle incertezze sportive si aggiungono quelle legate ad un nuovo quadro finanziario ancora da definire.
Certo permane tutto l’interesse a mantenere appetibile e competitiva la squadra che basa la sua forza economica sul valore del parco giocatori su un business fortemente correlato ai risultati sportivi.
Un quadro che aveva portato un clima di fiducia e tranquillità fondamentale per l’immediato ritorno del grifone in serie A e all’ottimo campionato 2023 24 con la guida pragmatica e mai polemica del tecnico biellese Alberto Gilardino.
Anche nel nel calcio si fa in fretta a passare dalle stelle alle stalle. A questo si aggiungono le pressioni legate al clima passionale e turbolento di una tifoseria delusa, che costituisce un elemento fondamentale della forza del grifone, che si interroga legittimamente su chi decide e su cosa si prospetta nel futuro della società.
Una piazza confusa e inferocita dal quadro di incertezza e di debolezza che ha determinato un avvio di campionato sconfortante, nel quale è spesso mancato anche quello spirito grintoso e quella volontà di reagire di una squadra che ha perso colpi anche in difesa. Una difesa irriconoscibile rispetto all’anno passato.
Come di consueto le disavventure della proprietà hanno avuto immediati riflessi sulle dinamiche sportive. E non ci voleva un mago per capire che le cessioni dei tre giocatori più forti, non adeguatamente compensate, avrebbero portato a un quadro critico in un bagarre come quella del campionato in corso.
Certo lo scontro sul futuro va oltre una singola partita, ma questo Genoa Bologna potrebbe dire molto..
Intanto è in corso una frattura tra chi (Zangrillo)vorrebbe continuare con l’attuale assetto, rinnovando piena fiducia a Gilardino, l’allenatore della promozione, e puntando sull’inserimento del 34enne Mario Balotelli, e chi vorrebbe dare subito corso a una svolta tecnica radicale senza perdere altro tempo e, in tal senso , da tempo si fa il nome dell’arrivo di una figura esperta come Igor Tudor sulla panchina rossoblù.

Certo in tempi di programmazioni e gestioni oculate il sentire che il futuro immediato del grifone possa essere legato agli esiti di una partita testimoniano il livello di tensione e incertezza che sta caratterizzando la società rossoblù.
Ora conta una reazione forte d’orgoglio ma, oltre ai tre punti in palio con il Bologna, come reagirà il presidente tifoso a un passo falso che, con tutta probabilità, darà corso a una revolution societaria che pare inevitabile?