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Si conferma anche con la Juve il momento davvero critico dei rossoblù. Un grifone che  ha tenuto bene nel primo tempo ma nel secondo , dopo il rigore di Vlahovic al 48′, non è più riuscito a rimettersi in partita, subendo il bis di Vlahovic al 55′, con una traversa al 64′ di Koopmeiners e in conclusione vi è  la rete del 3 – 0  di Conceicao. Le conclusioni di Pinamonti e le accelerazioni di Zanoli sono apparse davvero poca cosa  per impensierire i bianconeri.  Che fosse una partita difficile lo si sapeva ma non ci si aspettava un quadro simile dopo un buon primo tempo.  E’ tempo di correre ai ripari.

Ora la cronaca.

L’attesa sfida della sesta giornata tra Genoa e Juve, per la sesta di campionato in un Ferraris surreale deserto, è preceduta dall’incendio in sala Var che necessita l’intervento dei pompieri. La  drastica decisione del prefetto ha  lasciato perplessi per come ha penalizzato una intera città.

I brutti auspici vedono comunque un Genoa in avvio tenere bene il campo nel primo tempo.  Le scelte di Gilardino confermano il duo  di punta Pinamonti Vitinha, con Badelj, Frendrup e Miretti  a centrocampo , Zanoli e Ahanor sulle fasce,con i forfait di Junior Messias , Ekuban e Malinovskyi.  Il discusso Vlahovic guida l’attacco dei bianconeri e farà di tutto per allontanare le polemiche che lo hanno preso di mira.

Primo tempo  senza particolari pericoli per i portieri. il taccuino registra  al 33′ una punizione sopra la traversa di Dusan Vlahovic. al 37′ cartellino giallo per Grendrup per un fallo su Nico Gonzalez. Nel finale la Juve aumenta la pressione e solo al 44′ si registra  una vera occasione per un dribbling di Nico Gonzales che, a seguito di una deviazione, rischia di beffare Gollini.

Al 47′ un rigore, per un tocco di braccio di De Winter, viene trasformato da Vlahovic .Un episodio sfortunato per un tocco di Yidiz che induce ad un mani di De Winter non certo volontario.  La buona volontà nella reazione rossoblù  non porta seri pericoli a Perin  con un tiro  di Pinamonti , dopo una bella azione di Miretti, che viene fermato da Bremer. E’ il prologo al raddoppio della Juve al 55′, con un precisa conclusione di  Vlahhovic su passaggio di  Koopmeiners.

Al  64′ Koopmeiners, su cross di Conceisao colpisce la traversa.

Le contromisure di Gilardino portano alla sostituzioni di   Miretti per Casa e Vitinha per Ankeye.,mentre l’uruguaiano Matturro entra per Ahanor. Sostituzioni che come di consueto solleveranno criticità..

La Juve controlla e quando può punge, come con Thuran con un colpo di testa che al 75′ a seguito di un corner.

Sul fronte rossoblù si registra un tiro centrale di Casa al 80′ che non impensierisce Perin.

Troppo poco per una Juve che ha un altra occasione al 82′ con Vlahovic di testa.

Nel finale due squilli del Genoa.  Al 84′ tiro di Bohinen che, deviato dall’onnipresente Bremer , finisce poco alto e al 88′ è Pinamonti, su passaggio di Matturro,impegna Perin che in tuffo respinge oltre la traversa.

Nell’azione successiva la Juve si porta sul 3-0 con una rete di Conceicao, su cross di Thuram, che rende ancora più amara la confitta dei rossoblù.

E’ presto per parlare di crisi ma i dati anche di questa partita sono sconfortanti anche per tiri e possesso palla.  Certamente l’assenza del tifo caloroso genoano ha pesato ma il gioco espresso anche in questa partita e la pericolosità  , nonostante la consueta buona volontà , fa ritenere quanto sia urgente correre ai ripari. Indipendentemente dagli avversari e dagli impegnativi prossimi incontri occorre darsi una mossa.

 

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